Cento libri per crescere

(Foto: disegno di Benedetta – 4 anni – liberamente ispirato a Piccolo blu e piccolo giallo, di Leo Lionni)

Ovvero, torno a parlare di living books.

Ho già accennato altrove al mio interesse per Charlotte Mason (v. anche qui) e in particolare per l’enfasi che questa autrice pone sui living books. Con tale espressione si intende, molto semplicemente, buona letteratura, non predigerita (ad esempio, con tutto il rispetto, niente a che vedere con le varie versioni Disney di molti capolavori per l’infanzia), non antologizzata, ma proposta ai bambini e ai ragazzi nel momento giusto della loro maturazione, in versione integrale, non come dovere bacchettone (“leggi, così migliori in italiano“), ma come momento di avventura intellettuale, passione per la conoscenza e scoperta del mondo, i sentimenti e gli ideali che muovono i nostri simili.

Nei vari siti in lingua inglese che si ispirano ai metodi educativi di Charlotte Mason si trovano di frequente delle liste di classici per l’infanzia, a volte suddivise per fasce d’età, o per temi: sono un utile strumento di orientamento, che fanno tesoro dell’esperienza di altre famiglie e la condividono, ma sono basati soprattutto sulla letteratura inglese e americana. Non ho invece mai trovati strumenti simili in italiano (ma le segnalazioni sono benvenute!): allora, molto in piccolo, ho pensato di lanciare un’idea.

Ho stilato l’elenco di quelli che (alla luce dei vari figli e delle varie età che sono rappresentate nella nostra famiglia) mi sono parsi i cento classici per l’infanzia che costituiscono il nostro personale punto di riferimento.

I libri riportati nell’elenco vanno da testi per la primissima infanzia a libri per ragazzi di 11/12 anni, ma come sempre queste indicazioni sono molto soggettive e io stessa leggo ancora con vero piacere quasi tutti i libri che segnalo: anzi,”classico” forse significa proprio questo, cioè che un libro può essere riletto con piacere più volte e in varie stagioni.

Non ho indicato nessuna casa editrice, perché molti testi hanno visto numerose edizioni nel corso del tempo e si trovano nuovi, vecchi o addirittura antichi. Se posso permettermi un’avvertenza, ricordate il valore educativo della bellezza e scegliete edizioni con illustrazioni di pregio (in caso contrario, meglio nessuna illustrazione), controllate che siano buone traduzioni, su buona carta, con una bella grafica e soprattutto che si tratti edizioni integrali (nessun adattamento, interpretazione, omogeneizzazione…)… in caso contrario non si tratterebbe più di living books, ma della loro ombra! Esistono anche traduzioni di grande valore letterario (ad esempio l’editore Giunti ha la collana “Gemini”, di classici tradotti da grandi scrittori) e le biblioteche e le bancarelle possono essere una vera miniera di scoperte a costo basso o nullo.

Certamente ciascuna famiglia ha i propri cavalli di battaglia, qualcuno non sarà d’accordo su alcuni titoli, altri vorranno suggerire numerose integrazioni.  E’ proprio quel che mi piacerebbe che accadesse, in questo post o nei vostri blog (magari lasciando un link qui): vorrei suscitare una discussione, in cui chi vuole può consigliare, criticare, aggiungere, commentare, fare dichiarazioni d’amore per il libro che gli ha toccato il cuore… Ci state?

Di alcuni autori molto prolifici ho suggerito pochi titoli (v. Rodari, Piumini, Dickens, Verne…), ma solo per motivi contingenti (sono i nostri preferiti) e solo per lasciare spazio a una certa varietà di autori. Ci sono poi numerosi libri scritti da Vivian Lamarque che sono una buona introduzione ad alcuni brani di musica classica (magari da fare ascoltare in sottofondo), scelti perché ritengo particolarmente importante il connubio di letteratura e musica che si è instaurato nella musica colta europea dei secoli scorsi.

Di alcuni autori ho suggerito un ciclo invece che un libro (ad esempio Le cronache di Narnia di Lewis, il ciclo di Harry Potter della Rowling o ancora I nostri antenati di Calvino). Non ho invece inserito alcuni libri che abbiamo letto con piacere (ad esempio la serie Gol! di Luigi Garlando), perché ho preferito privilegiare i testi che sono o ritengo diverranno dei classici.

Per tutti vale un consiglio: fate in modo che i bambini possano scegliere i “loro” classici tra tanta buona letteratura e leggete con loro e per loro, anche quando sono più grandicelli e potrebbero fare da soli. Guadagnerete degli splendidi momenti di vicinanza e una riserva di ricordi che potrebbero rimanere per tutta la vita e fare dei vostri figli dei lettori appassionati in età adulta.

Dunque, ecco i miei magici cento: quali condividete e quali sostituzioni suggerireste?

Adams La collina dei conigli
Agostinelli Sembra questo, sembra quello
Alcott Piccole donne e Piccole donne crescono
Alcott Gli otto cugini
Andersen Favole
Barklem Le quattro stagioni di Boscodirovo
Barrie Peter Pan
Brunhoff Babar
Burnett Il giardino segreto
Burnett La piccola principessa
Burnett Il piccolo lord
Buzzati La famosa invasione degli orsi in Sicilia
Calvino Fiabe popolari italiane
Calvino Il nostri antenati (trilogia che comprende Il visconte dimezzato, Il barone rampante e il cavaliere inesistente)
Carroll Alice nel paese delle meraviglie e Dentro lo specchio
Collodi Le avventure di Pinocchio
Conan Doyle Uno studio in rosso
Conrad Lord Jim
D’Arzo Penny Wirton e sua madre
Dahl La fabbrica di cioccolato
DeFoe Robinson Crusoe
Dickens David Copperfield
Dickens Il circolo Pickwick
Dickens Grandi speranze
Dickens Un canto di Natale
Dodge Pattini d’argento
Dugin Le penne del drago
Dugin Il sartorello coraggioso
Durrell La mia famiglia e altri animali
Ende La storia infinita
Esopo Favole
Fielding Il signore delle mosche
Francaviglia Il gigante piscione
Giono L’uomo che piantava gli alberi
Grahame Il drago pacioccone
Grimm Fiabe
Kipling Capitani coraggiosi
Kipling Il libro della jungla
La Fontaine Favole
Lamarque Pierino e il lupo
Lamarque L’usignolo dell’imperatore
Lamarque Il flauto magico
Lamarque Il lago dei cigni
Lamarque L’uccello di fuoco
Lamarque Pezzetti d’infanzia
Lamarque Schiaccianoci e il re dei topi
Lamb Racconti da Shakespeare
Leaf Il toro Ferdinando
Lewis Le cronache di Narnia
Lionni Piccolo blu e piccol giallo
Lionni Federico
London Zanna Bianca
London Il richiamo della foresta
Luzzati Tre fratelli, quaranta ladroni, cinque storie di maghi e burloni
Luzzati I paladini di Francia
Milani Orfeo ed Euridice
Milani Tristano e Isotta
Milani Ulisse il re dei sogni
Milne Winnie the Pooh
Minarik/Sendak Storie di orsacchiotto
Molnar I ragazzi della via Pal
Morante Le straordinarie avventure di Caterina
Munari Cappuccetto bianco, giallo e verde
Munari Mai contenti
Norac Mostro, non mangiarmi
Nostlinger Cara Susi, caro Paul
Pernoud Un tagliatore di pietre nel Medioevo
Piumini Lo stralisco
Piumini Chicino e Cicotta
Potter Il mondo di Beatrix Potter
Rodari Filastrocche in cielo e in terra
Rodari Favole al telefono
Rodari C’era due volte il barone Lamberto
Rowling Harry Potter
Saint-Exupery Il piccolo principe
Scott Ivanhoe
Sendak Nel paese dei mostri selvaggi
Seuss Il gatto col cappello, La guerra del burro, etc…
Sewell Black beauty
Singer Il golem
Stevenson L’isola del tesoro
Stevenson Lo strano caso del dottor Jackyll e di Mister Hyde
Swift I viaggi di gulliver
Tolkien Il signore degli anelli
Tolkien Lo hobbit
Twain Le avventure di Tom Sawyer e Huckleberry Finn
Twain Il principe e il povero
Uhlman L’amico ritrovato
Vamba Il giornalino di Gian Burrasca
Verne Il giro del mondo in 80 giorni
Verne Ventimila leghe sotto i mari
Verne Michele Strogoff
Verne Viaggio al centro della terra
Dumas Robin Hood
Vitelli Mamma, c’è un leone sul divano
White La tela di Carlotta
Wilde Il principe felice e altri racconti
Wilde Il fantasma di Canterville
Fiabe russe
Fiabe  popolari lituane
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35 commenti

Archiviato in Charlotte Mason, libri

35 risposte a “Cento libri per crescere

  1. Tiziana

    ciao, utile la tua lista!
    non ho mai pensato di fare una lista dei 100 libri “da non perdere”, e non sarei in grado di andare oltre i 10 anni di età, per ora.
    Perche’ alcuni libri li ho scoperti con i figli (tipo Harry Potter e Dahl) quindi mi aspetto che la scoperta continui andando avanti con l’età.
    La tua lista copre al 90% libri che abbiamo letto e amato. Il restante 10% sono libri che io ho amato, ma che non ho ancora proposto ai figli, tipo l’amico ritrovato o la trilogia di Calvino.
    Nella tua lista io aggiungerei la Pitzorno (per ora noi abbiamo letto Streghetta mia e L’incredibile storia di Lavinia, ma continueremo, perche’ ci piace tanto) e la Lindgren con almeno Pippi Calzelunghe. Anche Il trattamento Ridarelli di Doyle secondo me è da non perdere.
    Poi amplierei Dahl: almeno le Streghe e il GGG.
    Per quanto riguarda Rodari, a me piace molto, ma nessuno dei miei figli lo ama, lo prendono come una medicina da mandar giù per forza … e allora lo abbiamo accantonato, per ora.
    Aggiungerei anche qualche biografia, perche’ fa bene anche conoscere la vita di uomini e donne che hanno “vissuto alla grande”. Per esempio i santi, ma anche uomini di scienza o arte. C’e’ anche l’intera collana “le Sirene” della EL, in cui si parla di biografie di donne, che è sempre un argomento un po’ trascurato.
    Condivido in pieno (e forse l’ho anche già scritto in questi commenti) la perplessità per le traduzioni dei classici ad opera della Disney o di Geronimo Stilton. Ne abbiamo un po’ in casa, perche’ ne arrivano a vagonate ai compleanni (evidentemente hanno più appealing verso chi deve comprare), abbiamo tentato la lettura, ma sono stati sempre abbandonati entro pagina 20. Mentre altri sono stati letti con piacere (tipo la serie dei viaggi nel regno della fantasia di Stilton, o la nuova serie di Klincus Corteccia o la scuola dei Pirati), li giudico però leggerini e un po’ “fumettoni”, sicuramente non “living books”.
    buona giornata e grazie per aver condiviso questa lista!
    Tiziana

  2. perfectioconversationis

    Ciao Tiziana,

    grazie per il tuo commento, che è proprio quello che auspicavo!
    Intanto sono stata stanata al primo colpo. A me Pippi Calzelunghe fa tristezza: va bene essere forti e anti-conformisti, ma vorrei che avesse qualcuno che le prepara un pasto caldo o le rimbocca le coperte. La maggior parte delle sue avventure per me hanno più il gusto della disperazione della solitudine che il coraggio dell’avventura… ma mi rendo conto che l’impressione è molto soggettiva e si tratta davvero di un classico.
    Il trattamento Ridarelli non lo conosco, ti ringrazio per la segnalazione.
    Per quanto riguarda biografie di uomini illustri, scienziati, vite di santi, diario di viaggiatori, esploratori, ecc… li considero importantissimi, ma li ho tenuti fuori dall’elenco per limitarmi alla sola narrativa (mi piacerebbe magari provare a fare un elenco a parte, se qualcuno mi aiuta) e in questo ambito l’impressione è che nel mondo anglosassone siano messi molto meglio come offerta editoriale.
    Così come, ovviamente, manca il living book per eccellenza: la Bibbia, ma meriterebbe un discorso a parte.

    • Tiziana

      Qui si è quasi alla fine della terza rilettura in due anni di Pippi Calzelunghe … a me piace un sacco la generosità di Pippi e anche la “sregolatezza”, che secondo me insegna che puo’ essere bello ed interessante andare oltre quello che fanno tutti. Ma qui finisce la mia difesa della Pippilotta …
      Mi ero scordata anche che a noi piacciono molto anche Momo e La notte dei desideri di Ende e anche il Mago di Oz.
      Poi mi associo a Palmy che parla dei libri della Mastrocola, a me piacciono molto, ma non ho mai pensato di proporli ai bambini. Altra autrice che a me piace molto è la Gasperini, ma anche in questo caso l’ho sempre pensata diciamo dai 15 anni in avanti.
      Tiziana

  3. per ora ho stampato il tuo elenco!
    ciao
    mpax

  4. Io aggiungerei:
    La trilogia di Cornelia Funke, Cuore d’inchiostro, Veleno d’inchiostro e Alba d’inchiostro. Sempre suo: Il re dei ladri, ambientato a Venezia
    Di A.Lindgren l’imperdibile Vacanze all’isola dei gabbiani (neanche io impazzisco per Pippi),
    Di D. Grossman, Qualcuno con cui correre.
    Di P. Mastrocola, Una barca nel bosco e Che animale sei?
    Chesterton, L’innocenza di Padre Brown
    L. De Whol, L’ultimo crociato
    Gaarder Jostein, La ragazza delle arance

    Che ne dici?

    • perfectioconversationis

      Grandissimo, tra quelli che citi, L’ultimo crociato, l’avevo proprio dimenticato.
      Invece non abbiamo mai letto la Funke e la Mastrocola: li tengo a mente per dare un’occhiata al prossimo giro in libreria.

  5. Ciao,
    gran bel lavoro!!!
    Mi vengono in mente i libri di Jack London, poi tutta la serie di Conan Doyle su Sherlock Holmes e anche quelli di Agatha Christie che a John (14) piacciono molto: é un tipo di giallo non-thriller ma che stuzzica molto l’intelletto, mi pare, poi anche il linguaggio é molto buono. Nel mondo di lingua tedesca fra i “classici” ci sono anche i libri di Erich Kästner come “La classe volante” e “Antonio e Virgoletta”.
    Non so se siano stati tradotti i bellissimi libri di Auguste Lechner della quale ho scritto qui: http://buntblume.wordpress.com/2010/09/24/buch-die-nibelungen-lettura/ – assolutamente da non perdere!
    John ha apprezzato molto Dracula di Bram Stoker e Carmilla di Le Fanu, se si vuole entrare in questo tipo un po’ particolare di letteratura.
    Un altro autore é Otfried Preussler (Krabat, La piccola strega e altri). Poi ancora, come giá indicato, Michael Ende con Momo e Jim Bottone.
    Da indicare, per i piú piccoli, i libri di Kate Di Camillo come la storia del coniglietto Edward Tulane (ci sono in tedesco, in italiano non so). Di Astrid Lindgren le storie di Emil, Ronja e dei Bambini di Bullerbü.
    Di Morton Rhue infine “The Wave” sul tema del fascismo, e “La capanna dello zio Tom” di H. Beecher-Stowe.
    Probabilmente me ne verrebbero in mente tanti altri se ci pensassi un po’ e guarderei meglio gli scaffali con i libri che abbiamo…
    Ah, tanti di questo li abbiamo in versione audiobook, come sai noi tutti amiamo questo “metodo di lettura” perché é molto compatibile con il “fare altre cose” come usiamo farlo noi: lavoretti manuali e soprattutto disegnare.
    Una domanda – ma Robin Hood é stato scritto anche da Jules Verne? noi ce l’abbiamo di Howard Pyle.
    Sandro ha appena finito di leggere Il piccolo Hobbit e ora ha iniziato Jekyll and Hyde di Stevenson. John ci ha tormentato con l’audiobook prima di “Glennkill” di Leonie Swann per passare poi a “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery.
    Ciao e ancora grazie per questi utili spunti!

    • perfectioconversationis

      Come sempre Sybille sei un pozzo di informazioni!
      Per Robin Hood sono andata a memoria a mi sono sbagliata: la nostra versione è di Dumas (anche se credo che la storia sia stata narrata più volte da autori diversi), correggo subito.
      Jeckyll e Hyde a me era piaciuto moltissimo (letto attorno ai 14 anni).
      Mentre mi incuriosisci sulla Lechner (anche e soprattutto perché I nibelunghi – i versione originale – sono stati uno dei libri che ha davvero segnato la mia adolescenza). Stoker e Le Fanu li vedo più per 14-15enni, così come la Christie.

  6. Molto interessante questa lista! E trovo conferma di alcuni titoli che avevo già in mente. Noi per ora abbiamo letto ‘Il piccolo principe’, ‘Pippi Calzelunghe’ che ha divertito tantissimo le mie bambine (quasi sei anni e quasi quattro anni), ‘Robin Hood’ e ‘Il mago di Oz’, che le affascinava tanto. Passavamo dalle parti di Piadena, qualche giorno fa, e a vedere quelle campagne e quei boschi non ho potuto non pensare a ‘Cipì’ di mario Lodi; lo cominciamo stasera. Poi la mia primogenita ha prenotato, perchè l’ha visto nella libreria, ‘Pinocchio’. E così sarà. Ho già tirato fuori ‘Il libro della giungla’, versione integrale della Mursia che ci venne regalata da Santa Lucia a scuola, quando ero in terza elementare. Un bel ricordo. Poi avrei in attesa ‘La freccia azzurra’ di Gianni Rodari… Confermo quanto sia bello avere questo appuntamento quotidiano fisso, che le bambine aspettano e non mancano di ricordarmi, se per caso ci attardiamo in altre cose ;-)

  7. Pingback: cuoredimamma » Un capitolo al giorno

  8. m@w

    Liste di libri per bambini piccoli orientate al pubblico italiano sono quelle di Nati per Leggere. Altre liste, suddivise per età e tematica le ho trovate nel libro Leggimi forte di cui ho parlato nel mio blog (non ho capito se i commenti sono moderati o se il link ha fatto impallare due commenti precedenti).
    In questo momento stiamo leggendo il primo libro della tua lista, che è il mio libro preferito di sempre, ma per ora non ci siamo basati su nessuna lista, facendoci guidare dall’interesse e dal caso. Come libri “a capitoli”, tra quelli che hai citato tu, abbiamo letto Pinocchio, Alice nel Paese delle meraviglie e il piccolo Principe. Abbiamo spilluzzicato le favole al tetefono e le fiabe classiche. Beatrix Potter e Boscodirovo invece non sono piaciuti e li abbiamo abbandonati.
    Tra quelli che non hai citato, grande successo di Pippi, Il mago di Oz e Matilde di Dahl.
    Per la lettura ad alta voce, mi lasciano invece perplessa i più classici e genderizzati dei classici, almeno nel mio caso; non mi vedo un Minichino appassionarsi tra qualche anno per le trecce di Jo, come io non sono mai stata conquistata da Tom Sawyer o da L’isola del tesoro. Per questo prima di introdurre il più neutro Harry Potter sarei transitata per Narnia, di cui però ignoravo il finale.

      • perfectioconversationis

        I commenti sono moderati la prima volta, poi liberi, ma di fatto WordPress fa un po’ come vuole…
        Sul genere: sia la mia grande, che ora ha 17 anni, sia la seconda, che ne ha 10, hanno sempre letto di tutto (Piccole donne, ma anche gialli, fantasy…), più in base al gusto personale che al genere (ad esempio la Pitzorno è stata fortemente detestata dalla grande a suo tempo e snobbata per ora dagli altri). Giorgio invece mi sembra più attento a non leggere cose troppo “da femmine”, ma forse si tratta di una sua propensione per i libri d’azione e d’avventura, che lo porta a ritenere “noiosa” una storia che si basi troppo sui sentimenti… Comunque i libri sono qui, a disposizione di tutti: non abbiamo un settore specifico per “storie da maschi” e “storie da femmine” e quando leggo ad alta voce cerco di venire incontro ai gusti di tutti, quindi tutti ascoltano anche storie che magari non avrebbero scelto in prima battuta. Questo credo che li aiuti a confrontarsi con più generi, pur mantenendo i propri gusti ben delineati.

  9. roberta

    ciao ti seguo da un po’ ma ho commentato raramente.Questo argomento però mi sta troppo a cuore!Io aggiungerei Anna dai capelli rossi, Bibi una bambina del Nord,della Lindgren forse più di Pippi ci è piaciuto Rasmus il vagabondo(dove lui alla fine trova la famiglia che manca invece a Pippi).
    Rispetto alle storie edulcorate di Disney, noi abbiamo scoperto la versione originale de la carica dei 101, di Dodie Smith, poco conosciuta, ma molto bella!Anche Tutta la serie di Mary Poppins merita.
    C’è poi un libro, Gli amici ritrovati di Antonio Faeti, un esperto di lietteratuta per l’infanzia, che mi sta aiutando.Sono piccole recensioni di libri classici per ragazzi, da lui molto amati.Però sono un po’ di parte perchè è stato il mio prof. all’università!
    Io ho tre bimbe e i loro gusti in fatto di letteratura sono piuttosto femminili!
    Grazie e ciao!

  10. perfectioconversationis

    Anna dai capelli rossi non l’ho mai letta, così come mi piacerebbe leggere i libri della serie “La casa nella prateria”, da cui erano stati tratti i telefilm.
    Molto interessante la segnalazione di Faeti: mi interessano molto i libri che parlano di letteratura per l’infanzia.
    Forse nella nostra famiglia incide il fatto che ci sia un certo contagio tra maschi e femmine e se qualcosa entusiasma qualcuno è probabile (anche se non certo) che la passione si estenda a macchia d’olio…

  11. Irene

    Nel tuo bellissimo elenco trovo libri che ho molto amato da bambina (Pattini d’argento e I ragazzi della Via Pal, ad esempio). Conosco gli elenchi di Nati per leggere, già citati da m@w, e li trovo molto utili.
    Io aggiungerei:
    -La trilogia di Philip Pullman La bussola d’oro – La lama sottile – Il canocchiale d’ambra, ed in generale trovo che Pullman sia davvero un bravo scrittore.
    -Extraterrestre alla pari e La bambola dell’alchimista di Bianca Pitzorno, due libri che mi sono rimasti nel cuore.
    -Il buio oltre la siepe di Harper Lee, iniziato “per forza” e poi addirittura riletto con piacere.

  12. Pingback: Canone occidentale, canone personale | Perfectio Conversationis

  13. Ciao, mi chiamo Michela, ho scoperto il tuo sito, e questo post è bellissimo.
    Amo i libri, e, di conseguenza come mamma, sono molto attenta a proporre ai miei bambini libri di qualità. Stavo pensando di scrivere un post con i libri che a noi sono più piaciuti per bambini tra i 6 e 10 anni, (alcuni tra i 3 ed i 6 anni li ho già proposti) molti sono i classici citati da te e dai precedenti commenti, che possediamo, ma devo dire che mi hai offerto molti spunti di lettura.
    Purtroppo ora sono di fretta, ma ritornerò per stampare e rubare qualche altro prezioso titolo.
    Grazie.

    • perfectioconversationis

      Ciao Michela e benvenuta!
      Mi piacerebbe molto se tu tornassi a dire i libri che vi sono piaciuti in modo particolare… secondo me è utile a tutti far circolare le buone idee.
      Intanto vengo a vedere il tuo blog…
      Buona giornata
      d.

      • Ciao, eccomi di ritorno.
        Allora, concordo pienamente con la tua personale definizione di “classico”, in realtà il tuo elenco, integrato poi dai commenti è ricchissimo, mi limito ad aggiungere qualche titolo che è piaciuto molto a noi, che mi sembra di non aver visto, e chiedo scusa da subito se ripeterò qualcosa senza accorgermene.
        -Marcovaldo di Italo Calvino
        -Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepulveda
        -Kim di Rudyard Kipling
        -Le fiabe dei fratelli Grimm
        -Gnomi di Poortvliet Huygen
        -Cappuccetto (giallo bianco verde) di Bruno Munari
        -Babe, maialino coraggioso di King Smith Dick
        Su Pippicalzelunghe concordo, ma i miei bambini la amano moltissimo. Credo ciò dipenda dal fatto che la sua spregiudicatezza ed indipendenza rappresentino in qualche modo quel che i piccoli vorrebbero essere. Per quanto riguarda le fiabe tradizionali, non mi dilungherò circa la da molti sostenuta crudezza dei loro contenuti, ma credo che anche in questo caso, i bambini amino molto sentirsele raccontare, per elaborare ed integrare dentro di sè gli aspetti più crudi ed oscuri dell’esistenza, ecco perchè pur non essendo la mia prima scelta, di tanto in tanto le ho proposte, e non ho mai rifiutato di leggerle.
        Ciao, a presto.
        Michela

  14. Rosalba

    Bella questa lista.
    Posso consigliare alcuni titoli di un bravo scrittore triestino che mia figlia ha conosciuto per caso prendendo un libro nella biblioteca di quartiere ed è scomparso, purtroppo, un anno fa? Sono per adolescenti (il protagonista è, appunto, un dodicenne):
    Luciano Comida:
    – Un pacco postale di nome Michele Crismani
    – Michele Crismani vola a Bitritto
    – Non fare il furbo, Michele Crismani

    • perfectioconversationis

      Grazie per la segnalazione, Rosalba. Non conosco per nulla questo autore, ma me lo segno per il primo viaggio in biblioteca.

  15. Pingback: Consigli di lettura e di scrittura per i più giovani. | Ripetizioni private e lezioni on line

  16. Interessante post e… altrettanto interessante la discussione che ne consegue!

  17. Luci

    Ciao, mi chiamo Luci e ho letto con molto interesse la tua lista, devo dire che abbiamo molti gusti in comune!
    Non ho letto tutti i commenti, quindi forse i titoli che ti suggerisco sono già stati citati. Io direi Cio cion blu, Mangerei volentieri un bambino, Rosaconfetto (in genere tanti libri delle edizioni “Dalla parte delle bambine”), Elmer, i libri di Lionni, A caccia dell’orso e tanti tanti libri di Munari….

  18. Angela Pia

    Mi permetto di aggiungere alle Vostre preziose liste il GGG di Dahl…esilarante.! Mia figlia (11 anni) mi ha contagiata. Angela Pia

    • perfectioconversationis

      Il GGG è piaciuto molto al mio terzo figlio: il suo maestro ha l’abitudine di leggere libri ad alta voce durante l’anno e quando ha letto questo Marco tornava a casa ansioso di raccontarmi gli sviluppi…

  19. Luci

    Io ho letto Cion Cion Blu “a puntate” ai miei bambini a scuola: piaciutissimo!!
    Aggiungo ancora: La regina dei baci, Voglio il mio cappello, Era inverno.
    Mitici!!

  20. giulia

    Ciao, sono Giulia la compagna di Giorgio
    Io ho letto anche questi libri che mi sono piaciuti molto:
    L’ Atlante di Smeraldo
    L’ Atlante di Fuoco.
    Ne dovrebbe uscire ancora 1, lo scrittore è John Stephen.
    Poi, la collana di Tea Stilton Delle principesse del regno della fantasia, x eora sono usciti 9 libri.
    Poi, la collana di Teodore Boone scritta da John Grisham composta da 3 libri.
    Poi, la collana di Fairy Oak scritta da
    Elisabetta Gnone composta da 7 libri
    Poi, Un ponte per Terabithia di Katherine
    Paterson

    Poi

  21. Michela

    Complimenti per il blog. Approfitto della vostra esperienza per chiedere come si fa a scegliere i libri adatti alle varie età dei bambini?
    Ho un bimbo di sette anni a cui piace leggere e soprattutto “farsi leggere” i libri. Il problema è che uscendo dai soliti libri di favole spesso ne ho presi alcuni che si sono rivelati troppo difficili per lui e questo rischia di far scemare il suo interesse.
    Con quale criterio vi muovete nelle vostre scelte?
    Vi ringrazio moltissimo e vi farò sapere quali sono i libri che ci sono più piaciuti.
    Michela

    • perfectioconversationis

      Ciao e scusa se non ho risposto subito: il blog è ormai quasi completamente chiuso, per cui lo controllo raramente.
      Il nostro criterio è che si tratti di libri in versione integrale, in belle edizioni, possibilmente che ci appassionino. Cerco di proporre libri adatti conoscendo età, gusti e interessi dei miei figli, ma se “sbaglio” e iniziamo un libro che a loro non piace, lo accantono subito: ho notato che leggere un certo volume troppo presto o in un momento in cui non se ne ha voglia lascia inevitabilmente un’antipatia o una diffidenza verso quel libro o quell’autore. Preferisco accantonare, quindi, e riproporre in un altro momento, oppure proporre in seguito un’altra opera dello stesso autore, se proprio sono convinta che possa piacere.

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