Pregare con i bambini

Per alcune famiglie è un appuntamento fisso. Per altre un vago desiderio, o una di quelle cose che “sarebbero belle, se…”. In realtà è più facile di quello che sembra. Richiede pochissimo tempo e dà moltissimo in cambio.
Pregare in famiglia aiuta i vari membri a sentirsi uniti, a sentirsi parte di un gruppo coeso. Si può pregare gli uni per gli altri (perché mamma guarisca, perché la sorella più grande passi bene un esame, perché il papà faccia buon viaggio, perché il fratellino piccolo non abbia paura durante la notte e non faccia brutti sogni…), si può pregare per gli amici, i parenti, per persone in difficoltà di cui siamo venuti a conoscenza. Pregare è un atto di amore, un dono.
Pregare in famiglia aiuta a creare dei rituali famigliari: le preghiere prima dei pasti, le preghiere del mattino e della sera, il momento del Rosario detto insieme… sono tutti modi per scandire le giornate con momenti di unione e di riflessione, sono modi per rallentare, per prepararsi a quel che viene dopo, per gestire le transizioni rendendole più dolci. La preghiera può fornire alcuni punti fermi nelle giornate sempre troppo frenetiche dei nostri figli (e nostre).
Pregare in famiglia aiuta a dare un ritmo al tempo: c’è il ritmo del giorno, c’è il ritmo della settimana (la domenica con la Messa, il venerdì senza carne), c’è il ritmo dell’anno con i suoi tempi forti (Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua) e con le sue festività (feste mariane, Corpus Domini, san Giuseppe, san Michele, onomastici dei membri della famiglia). Questo crea una trama di giorni, di tradizioni, di celebrazioni, che permette ai nostri figli di vivere in maniera più vivida, più ricca di significato, lo scorrere del tempo.
Pregare in famiglia attira la Grazia di Dio sulla famiglia stessa, aumenta la grazia di stato (cioè la grazia specifica che Dio concede a ciascuno per compiere proprio quello che è il suo dovere specifico di madre, padre, figlio, fratello) di tutti i suoi membri.
Pregare in famiglia è la prima formazione spirituale per i nostri figli: non possiamo credere che i bambini possano essere riempiti di amor di Dio con l’imbuto all’età del catechismo, se questo amore non sarà stato già trasmesso in famiglia in modo naturale e convinto.
Veniamo ora al come proporre la preghiera in famiglia.
In questo caso ogni famiglia ha il suo stile, non dobbiamo dimenticarlo e tentare di entrare in schemi non nostri. Possiamo però provare a prendere, tra un certo numero di strategie, proprio quelle che fanno per noi.
1. Il primo consiglio è, come sempre, di riconoscere l’importanza dell’esempio. Se a noi non importa nulla della preghiera, se è un’ulteriore scocciatura in un elenco di cose da fare, non possiamo pretendere dai nostri figli l’entusiasmo che non riusciamo noi stessi a dimostrare. Il primo insegnamento della preghiera in famiglia è che la preghiera, il rapporto con Dio, è una cosa seria e importante prima di tutto per noi adulti, non una cosa da bambini da abbandonare appena si può.
2. Un buon sistema per inserire la preghiera nelle nostre vite e in quelle dei nostri figli è di assegnarle un posto fisso. Molto più facile pregare sempre allo stesso punto della giornata (appena svegli, oppure – come facciamo noi – subito prima di uscire di casa al mattino, prima di andare a letto, o dopo aver messo i pigiami o… in qualunque altro momento in cui la vostra routine può essere convenientemente modificata). Una cosa ottima è la preghiera prima dei pasti, che permette alla famiglia di fare un attimo di silenzio, di “sentirsi unita”, prima di cominciare un momento così importante per i bambini. Le giornate sono spesso frenetiche, a volte rumorose: fermarsi tutti un istante, parlare in modo piano e cadenzato, ricomporci anche fisicamente, ci aiuta a sentire il momento dei pasti come un momento di unione speciale e di vero ringraziamento per i doni ricevuti.
3. Ci sono famiglie che usano pregare con preghiere fisse, altre che preferiscono lasciare liberi tutti i propri membri di esprimere qualche pensiero personale. Noi diciamo spesso delle preghiere note, come il Padre Nostro, l’Ave Maria… ma in alcuni casi particolari possiamo aggiungere dei pensieri personali. Così i bambini hanno modo sia di imparare le preghiere comuni della Chiesa, che crescendo permetteranno loro di pregare in compagnia di altre persone, ma imparano anche a contestualizzare la preghiera nel complesso delle nostre vite.
4. Infine vorrei consigliare ai genitori di non demoralizzarsi. A volte i bambini non hanno voglia di pregare, altre sembrano distratti, altre interrompono mille volte… il mio consiglio è di rimanere sereni e continuare a pregare noi per primi, in un posto visibile, nell’ora stabilita, invitandoli a partecipare. Se lo vorranno, potranno unirsi in ogni momento. In questo modo capiranno che la preghiera non è né un gioco né una punizione, ma qualcosa di importante per tutta la famiglia, a cui possono partecipare sempre e comunque.
Dopo aver parlato del perché e del come, vorrei raccogliere ora alcune delle preghiere più diffuse e adatte alla preghiera in famiglia. Alcune sono conosciutissime, inoltre su vari libri di devozione se ne trovano certamente molte altre, adatte a varie circostanze. Personalmente sono convinta che in questo ambito, come in altri, le cose basilari sia quelle fondamentali, quindi provo a raccogliere le preghiere che diciamo in famiglia con i bambini, ad uso di chi volesse qualche idea.
Ti adoro del mattino
Ti adoro mio Dio e ti amo con tutto il mio cuore, ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata: fa’ che siano tutte secondo la tua volontà e per la tua maggior gloria. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.
Ti adoro della sera
Ti adoro mio Dio e ti amo con tutto il mio cuore, ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il male oggi commesso e se qualche bene ho compiuto, accettalo. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.
Prima del pranzo
Benedici, Signore, noi e questi tuoi doni che dalla tua infinita bontà stiamo per ricevere.
R. Amen
Alla mensa celeste ci renda partecipi il Re dell’eterna Gloria.
R. Amen
Prima della cena
Benedici, Signore, noi e questi tuoi doni che dalla tua infinita bontà stiamo per ricevere.
R. Amen
Alla cena della vita eterna ci conduca il Re dell’eterna Gloria.
R. Amen
Padre Nostro
Padre nostro, che sei nei Cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in Cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen
Ave Maria
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te: tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen
Gloria
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, com’era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen
All’angelo custode
Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che tu fui affidato dalla pietà celeste. Amen
L’eterno riposo
L’eterno riposo dona loro, Signore, e splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace. Amen
Salve Regina
Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve!
A te ricorriamo, esuli figli di Eva, a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi e mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce vergine Maria. Amen
Noi al mattino diciamo Ti adoro del mattino, Padre Nostro, Ave Maria, Gloria, All’angelo custode, L’eterno riposo e Salve Regina, la sera diciamo Ti adoro della sera, Padre Nostro, Ave Maria, Gloria, All’angelo custode, L’eterno riposo e Atto di dolore.
Inoltre diciamo le preghiere dei pasti. In questo modo, in pochi mesi di ripetizione, si imparano le principali preghiere cattoliche. Il tutto non richiede, complessivamente, più di dieci minuti al giorno. Le stesse preghiere, infine, possono essere “combinate” diversamente in una delle più belle devozioni mariane, a cui Maria ha spesso legato le sue promesse di protezione della famiglia e di sostegno nelle difficoltà: il Santo Rosario (v. oltre).
Il mio breve viaggio nella preghiera con i bambini è quasi finito, anche se mi piacerebbe sentire altre esperienze, scoprire abitudini e stili diversi dal nostro.
Vorrei però aggiungere un’appendice su una pratica devozionale tradizionalmente collegata alla preghiera in famiglia e alla grazia particolare da cercare in quanto famiglia.
La famiglia è un organismo che ha suoi funzionamenti, sue gioie e suoi problemi specifici, risorse e fatiche che le sono proprie. E’ particolarmente importante che ogni membro della famiglia cerchi di accrescere la particolare grazia di stato che ci permette di compiere il nostro dovere proprio in quanto membri di questo particolare gruppo umano.
Pregare il Rosario in famiglia significa metterci alla scuola della Vergine Maria per andare incontro al suo Figlio, significa prendere a modello la famiglia di Nazareth per la nostra famiglia.
I vantaggi di questa preghiera si possono così riassumere:
1. il Rosario ci mette sotto la particolare protezione di Maria;
2. il Rosario ci induce a meditare sulla vita di Nostro Signore, sulle virtù praticate da lui, da sua madre e da san Giuseppe, indicandoci un modello anche per la nostra famiglia;
3. il Rosario ci riunisce, addolcisce i cuori a volte feriti, dà slancio a quelli stanchi, nel Rosario ritroviamo quell’unione e quella vicinanza interiori che talora la vita di tutti i giorni tende a disperdere.
Come dire il Rosario?
Se il cuore di questa preghiera è sempre lo stesso, trattandosi di una pratica popolare molto antica e molto diffusa tende ad avere una parte introduttiva e una finale estremamente variabili (aggiunta di pratiche personali, abitudini locali…). Personalmente, quando dico il Rosario da sola o con mio marito, preferisco il latino e aggiungo alcune preghiere (per il Papa, per delle intenzioni particolari…), ma quando la dico con i bambini ritengo che sia importante andare all’essenziale, rendendola più breve e semplice possibile: in questo modo non diventa troppo noiosa e i bambini possono ricordare molto più facilmente cosa viene dopo, quindi è per loro più semplice partecipare conducendo a turno le preghiere.
Se possibile, ogni bambino avrà un proprio Rosario personale, colorato e resistente (può essere anche l’idea per un semplice lavoretto).
Si inizia con il segno della croce. (Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Amen).
(è importante che questo segno sia fatto bene e conosciuto dai bambini)

Si annuncia il primo mistero del giorno (Nel primo mistero gaudioso contempliamo l’Annuncio dell’angelo Gabriele alla Vergine Maria…)
Un membro della famiglia a turno dice la prima parte del Padre Nostro (fino a “come in Cielo così in terra), gli altri membri rispondono con la seconda parte del Padre Nostro.
Riprende la persona che aveva detto la prima parte del Padre Nostro, dicendo la prima parte dell’Ave Maria (fino a “Gesù”). Il resto della famiglia risponde con laseconda parte dell’Ave Maria. Si ripete questo passaggio per 10 volte (intanto i bambini si aiuteranno con i loro Rosari personali per tenere il conto).
Ancora il membro della famiglia che sta conducendo questa decina inizia il Gloria (fino a “Spirito Santo”), gli altri rispondono con la seconda parte del Gloria.
Tra una decina e l’altra, dopo il Gloria, si può aggiungere “Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’Inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia. Amen“. (facoltativo)
Si termina con un Salve Regina e ancora il segno della croce.
Per riassumere:
segno della croce
primo mistero
1 Padre Nostro
10 Ave Maria
1 Gloria
1 Gesù mio (facoltativo)
secondo mistero
1 Padre Nostro
10 Ave Maria
1 Gloria
1 Gesù mio (facoltativo)
terzo mistero
1 Padre Nostro
10 Ave Maria
1 Gloria
1 Gesù mio (facoltativo)
quarto mistero
1 Padre Nostro
10 Ave Maria
1 Gloria
1 Gesù mio (facoltativo)
quinto mistero
1 Padre Nostro
10 Ave Maria
1 Gloria
1 Gesù mio (facoltativo)
Salve Regina
segno della croce
Ed ecco lo schema dei misteri, a seconda dei giorni della settimana:
Lunedì e sabato
Misteri gaudiosi (Annuncio dell’Angelo Gabriele alla Vergine Maria, Visita della Vergine Maria a Santa Elisabetta, Nascita di Gesù in una grotta a Betlemme, Presentazione di Gesù al tempio, Ritrovamento nel tempio di Gesù disputante tra i dottori della Legge)
Martedì e venerdì
Misteri dolorosi (Agonia di Nostro Signore nell’orto del Getsemani, Flagellazione alla colonna di Nostro Signore, Incoronazione di spine di Nostro Signore, Salita al monte Calvario di Nostro Signore carico del pesante legno della croce, Morte in croce di Nostro Signore)
Mercoledì e domenica
Misteri gloriosi (Resurrezione di Nostro Signore, Ascensione al Cielo di Nostro Signore, Discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli riuniti nel cenacolo, Assunzione in Cielo della Vergine Maria, Incoronazione di Maria regina del Cielo e della terra nella gloria degli angeli e dei santi del Paradiso)
Giovedì
Misteri luminosi (Battesimo nel Giordano di Nostro Signore, Autorivelazione di Nostro Signore alle nozze di Cana, Annucio del Regno di Dio e predicazione di Nostro Signore, Trasfigurazione di Nostro Signore sul monte Tabor, Istituzione dell’Eucarestia durante l’ultima Cena).
Come molte cose, è molto più facile farlo che spiegarlo: non abbiate paura di proporlo in macchina, durante viaggi lunghi, aspettando da qualche parte, camminando, né lasciatevi impressionare se soprattutto i più piccoli non vorranno dirlo tutto, ma solo un pezzetto. Con i piccolissimi si può anche dire un solo mistero, magari spiegato con qualche parola alla loro portata.
Con i ragazzi più grandi si può arricchire in vario modo: un metodo classico è aggiungere la lettura di un breve passo evangelico o una frase da meditare per ogni mistero annunciato. All’inizio, subito dopo il segno della croce, è prassi piuttosto comune dire il Credo, un Padre Nostro, tre Ave Maria (una al Padre, una al Figlio e una allo Spirito Santo) e un Gloria introduttivi.
Buona preghiera!

8 risposte a “Pregare con i bambini

  1. Pingback: Nella veglia salvaci « Perfectio Conversationis

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  3. Ma che bello questo post!Ti ho appena conosciuto ma non ti lascio più!
    Posso regalarti 4 preghierine che dico con le mie bimbe?
    1) Angioletto benedetto che riposi nel mio letto, fammi tanta compagnia, con Gesù , Giuseppe e Maria.
    2) Angioletto del Signore, dona luce a questo cuore, perchè veda la sua via , tutti i giorni così sia.
    3) Angioletto pargoletto accompagnami nel mio letto, fammi tanta compagnia con Gesù Giuseppe e Maria.
    4) Angioletto pargoletto, accompagnami nel mio letto, accompagnami tutta notte, angioletto buona notte.

    … noi le preghiere le diciamo alla sera prima di addormentarsi, e qualche volta, su iniziativa della mia bimba più “grande”5 anni diciamo una preghiera prima dei pasti. Quello che hai scritto mi ha fatto molto riflettere, perchè è proprio vero, che ci si ferma, ci si ricompone, e si dà più attenzione a quello che abbiamo davanti. Iniserire qualche riflessione personale sarebbe davvero bello, ci proverò.
    Intanto grazie!

    • CHE BELLO!!!!!!! noi ne abbiamo una riservata al momento della nanna….quando siamo troppo stanchi anche per un’ave Maria… :
      mamma o papà : “caro bambino Gesù”
      i bimbi : “fammi buono come sei tu”
      I miei cuccioli l’adorano ! 😉

  4. Ma che bello questo post!Ti ho appena conosciuto ma non ti lascio più!
    Posso regalarti 4 preghierine che dico con le mie bimbe?
    1) Angioletto benedetto che riposi nel mio letto, fammi tanta compagnia, con Gesù , Giuseppe e Maria.
    2) Angioletto del Signore, dona luce a questo cuore, perchè veda la sua via , tutti i giorni così sia.
    3) Angioletto pargoletto accompagnami nel mio letto, fammi tanta compagnia con Gesù Giuseppe e Maria.
    4) Angioletto pargoletto, accompagnami nel mio letto, accompagnami tutta notte, angioletto buona notte.

    +1

  5. maria elena

    Bellissimo. Noi diciano le preghierine prima di andare all’asilo e prima dei pasti, e una volta alla settimana recitiamo il rosario con altre due famiglie, però vorrei recitarne almeno un mistero ogni sera..

  6. Rossella

    I nostri momenti di preghiera sono: prima di dormire (pater-ave-gloria, angelo di Dio + qualche intenzione particolare del momento), prima del pasto (abbiamo un libretto, oppure diciamo quella che dicono i bimbi a scuola), prima di iniziare un viaggio in automobile.
    Per scandire il tempo liturgico e quotidiano festeggiamo con qualche gesto speciale le solennità, e alla domenica la tavola è apparecchiata a festa, con tovaglia di stoffa e fiori…
    Ho più difficoltà con la S. Messa…

  7. Che bel post; molto esaustivo e ricco di spunti di riflessione!
    L’ argomento porterebbe ad un bel dibattito ed a te vorrei chiedere come pregare in famiglia e come pregare con i bambini quando uno dei due genitori non nutre una fede molto convinta e fatica a farlo!!

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