Archivi del mese: agosto 2011

Sposati e sii sottomessa: ovvero, la sfida al politicamente corretto

Mio marito, nei giorni scorsi, ha deciso che al gruppetto di doni che aveva già preparato per il mio compleanno avrebbe aggiunto un libro che desideravo leggere. Eroicamente ha preso il coraggio a due mani ed è entrato in libreria.

Marito: “Vorrei Sposati e sii sottomessa

Commessa (femmina): “Dice a me?”

Marito: “No, dico, si tratta di un saggio di Costanza Miriano”

Commessa: lo guarda con forte riprovazione

Marito: “Si tratta di una giornalista di Rai 3, il libro è alla quarta ristampa…” (avrebbe quasi aggiunto: guardi che sono una brava persona…)

Commessa (in tono secco e stizzito): “Non l’abbiamo, i magazzini ad agosto sono chiusi”.

La scena si è ripetuta in mezza dozzina di librerie del centro (quando si dice la sfortuna: tutte commesse donne). In alcuni casi anche le clienti hanno aggiunto sguardi e commenti di disapprovazione.

Mio marito, che non è esattamente un troglodita, uomo capace nella sua vita di arringare una platea di centinaia di persone, di essere intervistato su Rai1 senza un brivido eccessivo di emozione, ha capito che pronunciare (da uomo) quel titolo (a una donna) è il massimo del politicamente scorretto e del socialmente riprovevole. Al limite, la richiesta di un manuale erotico sarebbe visto con più simpatia (o almeno minor ostilità). Mio marito mi ha detto di avere insistito per amor mio (non è un tesoro?) e in spirito di mortificazione, come gesto di umiltà. Per la cronaca: ha poi risolto con una grande libreria online.

Il libro invece è divertente, intelligente e pieno di verità profonde dette in tono lieve.

La Miriano ha anche un blog, sullo stesso tema e tono del libro. Se mai leggesse queste righe: da mio marito le segnalo il consiglio di un titolo più pronunciabile in pubblico per il suo prossimo libro. A me invece va molto bene così.

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