Ai genitori del nostro tempo

I giovani sacerdoti Georg e Joseph Ratzinger con le famiglia nel 1951.

I giovani sacerdoti Georg e Joseph Ratzinger con la famiglia nel 1951.

“Questa devozione, vissuta e praticata intensamente, caratterizzò tutta la nostra vita […] per noi bambini era un’abitudine che ci fu insegnata per così dire fin dalla culla e a cui rimanemmo sempre fedeli. Sono convinto che la mancanza di questa religiosità tradizionale sia uno dei motivi per cui oggi ci sono sempre meno vocazioni sacerdotali. Nella nostra epoca molti sono più propensi a una certa forma di ateismo che ad accogliere la fede cristiana. Di tanto in tanto amano praticare una specie di culto che però risulta incompleto, magari frequentano ancora la chiesa nelle occasioni di festa, ma questo sentimento superficiale non pervade la loro vita, non porta nulla nel loro quotidiano. Prima si mettono a tavola e cominciano a mangiare senza nemmeno pensare di recitare una preghiera e poi finiscono per non andare più a messa. Presto cominciano a vivere come dei pagani. In famiglia non sono stati abituati a curare la vita spirituale e questo atteggiamento si ripercuote sul resto della loro esistenza. Spesso parlo con altri sacerdoti e quasi tutti mi dicono che durante l’infanzia pregavano regolarmente con i genitori e partecipavano insieme alle funzioni. Questo ha influenzato tutta la loro vita e li ha avvicinati a Dio, spingendoli verso un fine in grado di produrre molti buoni frutti.”

Georg Ratzinger con Michael Hasemann, Mio fratello il Papa, Piemme, Milano 2012

 

 

“Quando iniziava il Kyrie era come se si aprisse il Cielo”

“E, per dire la verità, se cerco di immaginare un po’ come sarà in Paradiso, mi sembra sempre il tempo della mia giovinezza, della mia infanzia. Così, in questo contesto di fiducia, di gioia e di amore eravamo felici e penso che in Paradiso dovrebbe essere simile a come era nella mia gioventù. In questo senso spero di andare «a casa», andando verso l’«altra parte del mondo».”

Benedetto XVI, Intervento al VII incontro mondiale delle famiglie, Milano 2 giugno 2012, il testo completo si trova qui.

 

 

 

2 commenti

Archiviato in educazione, famiglia, feste, preghiera

2 risposte a “Ai genitori del nostro tempo

  1. Giuseppe

    Mani nodose del vecchio papà. Stabilità, serenità, compostezza. Profumo e nostalgia di cose buone e pulite.

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