San Marco

Oggi, festa di san Marco Evangelista, è anche l’onomastico di mio padre e del quarto dei miei figli, Marcolino, che tanto piccolo non è più, avendo compiuto da poco otto anni.

Marco non è un bambino a bassa manutenzione: pretende attenzione oltre ogni ragionevole disponibilità genitoriale, protesta e disputa in continuazione, è insofferente a circa un miliardo di cose, tra cui le cuciture delle calze, le maglie di lana, il formaggio sulla pizza, il taglio delle unghie… ma con la stessa caparbia determinazione si attacca a quel che ama: il cibo in generale, il nuoto e tutto quello che ha a che fare con l’acqua, la danza acrobatica, il suo orsacchiotto che ciclicamente rimane senza testa e va rianimato.

Marco ha un senso della giustizia che lo porta letteralmente a urlare, può essere placato soltanto con abbracci e coccole. Marco sembrava avere problemi a scuola, ma invece è testardo e determinato anche in questo e ha imparato a cavarsela, inizia persino ad amare la lettura.

Marco ha una fantasia mirabolante, si diverte a prendere in giro gli altri, anche passando il segno e facendosi detestare, per poi offrire i suoi abbracci e la sua collaborazione, se vede i fratelli stare male.

Marco mangia come un paio di adulti, e quando ha fame è collerico e insopportabile, è magro e muscoloso come un muratore di vent’anni, ma di notte diventa tutto morbido e viene ad abbracciarmi se ha fatto brutti sogni.

Buon onomastico, piccolo mio!

 

8 commenti

Archiviato in famiglia, feste

8 risposte a “San Marco

  1. 61Angeloextralarge

    Daniela, noto con piacere che i tuoi figli hanno nomi “importanti”, nel senso che hanno Santi Protettori non indifferenti. Questo lo trovo sempre un messaggio positivo (anche se il Santo Protettore è un po più “deboluccio”), perché, oggi che questa sana usanza si è persa notevolmente e si tende a dare ai figli i nomi più esotici-televisivi possibili, è un RENDERE TESTIMONIANZA. Oltre che a porre i propri figli un po’ più al sicuro dalle tempeste. Quanti bambini non hanno un santo protettore! Però, con i miei occhiali rosa, amo intravvedere in questo uno stimolo: che chi non ha un santo protettore sia chiamato a diventarlo per le generazioni future! Ci sarà Santa Deborah con l’ACCA o anche senza? Ci sarà Santo Kevin? O Santa Jessica? Spero proprio di sì!😉

    • perfectioconversationis

      Cara Angela, qui – non essendo affatto competitivi – i miei figli si lanciano in lunghe diatribe su chi abbia il nome del santo più ‘importante’. Oggi, ad esempio, Benedetta tentava di convincermi che san Benedetto ha scritto un Vangelo anche lui, e che comunque essere un monaco è più importante di essere evangelista. Io cercavo di non sbilanciarmi😉

      • 61Angeloextralarge

        Caspita! Mica male la competizione spirituale. Non me l’aspettavo, forse perché a casa mia quando ero bambina, e anche un po’ più grandicella, di santi non se ne parlava proprio. Pensa che ho “lottato”, quando ho incontrato il Signore, per farmi chiamare “Angela”, che è la seconda parte del mio nome. Mia madre, ed il parentado tutto, ancora continuano a chiamarmi con la prima parte. Sob… sob… sob!😦
        E’ la seconda volta in pochi giorni che uno dei tuoi figli festeggia l’onomastico: faccio gli auguri anche a Marco, ma solo perché ho visto il commento di Admin. Sono sinceri, ma proprio perché non “abituata” all’onomastico, faccio sempre fatica a farli immediatamente. Solo dopo, collego “Santo Patrono e festeggiato”. Questo la dice lunga sul tipo di educazione da dare ai propri figli, non trovi?
        Ti dico anche questo: gironzolando nei vostri blog, mi sento “a casa”, anche se, non essendo sposata e non avendo figli, l’argomento è un po’ più specifico, a volte preferisco solo lasciare battute e smack. Sai perché mi trovo a casa? Perché dentro di me c’è sempre e comunque un fondo di rimpianto-desiderio dato dal fatto che nessuno in famiglia mi ha trasmesso la fede, perlomeno come impostazione di vita futura e di testimonianza della loro vita. Questo è quello che fate voi tutti con i vostri figli e questo è quello che mi è mancato di più… e ancora a volte mi manca.

      • perfectioconversationis

        Mi sembra di capire che la mia (non) formazione religiosa sia stata molto simile alla tua. Ma, per fortuna, noi siamo qui a dimostrare che la Grazia di Dio può agire dove nessuno se lo aspetta. Anch’io, guardandomi indietro, rimpiango di non aver avuto un ambiente un po’ più “formativo”, dal punto di vista spirituale, ma bisogna far fruttare i talenti che ci sono stati dati, i nostri specifici, non quelli che sono stati affidati ad altri, giusto? Ed eccoci qui, ciascuna di noi secondo il proprio percorso, a prendere il proprio semino e coltivarlo, curare la pianta, come “umili operai nella vigna del Signore”: che altro, sennò?
        Un abbraccio forte

      • 61Angeloextralarge

        Correggo un mio errore: Angela è la prima parte del mio nome e a casa mi chiamano con la seconda parte…😉

  2. auguri Marco anche da parte nostra!

  3. 61Angeloextralarge

    Daniela: mi piace la tua seconda risposta!
    Sai, proprio ieri mi ha scritto una Madre Superiora che si è un attimo “sfogata” chiedendo preghiere perché le giovani che entrano per fare discernimento vocazionale, provengono tutte da famiglie che non hanno la fede. Mal comune mezzo gaudio…😉
    Abbraccio ricambiatissimo!😀

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