San Giorgio (replay)

“Il tribuno Giorgio era originario della Cappadocia. Giunse una volta nella provincia di Libia, in una città chiamata Silena…”, così iniziano le pagine dedicate a san Giorgio da Jacopo da Varazze nella sua Legenda Aurea.
Vicino a Silena c’era un lago infestato da una creatura mostruosa: dopo aver sacrificato tutto il bestiame, il re decise che a turno le famiglie del posto avrebbero inviato al drago i propri figli, per evitare di essere completamente distrutti dal mostro.
Fino al giorno in cui non venne estratta a sorte proprio la figlia del re.
Il re avrebbe voluto sottrarsi ma il popolo, ormai segnato da numerosi lutti, insorse e il re dovette dunque inviare a malincuore la propria figlia incontro al drago, vestita da sposa e in abiti regali. La giovinetta si incamminò dignitosamente verso il proprio dovere, quando Giorgio la raggiunse, sfidò il drago e lo consegnò mansueto alla principessa, che lo condusse in città ormai domato o, in altre versioni, morto. La commozione e il tripudio per i fatti accaduti causarono la conversione dell’intera città al cristianesimo. San Giorgio morirà poi martire, ma anche su questo aspetto della sua biografia i dati sono molto scarsi.
E’ chiaro che in una storia come questa non è facile distinguere la realtà dalle aggiunte poetiche, ma possiamo immaginare mille pericoli che incombono su una città e molti modi in cui un cuore puro, coraggioso e fermo potrebbe venire in suo soccorso.
Nel medioevo san Giorgio incarna un modello per l’ideale cavalleresco e il suo culto diventa uno dei più diffusi nella cristianità, si estende dalle chiese orientali fino ai numerosi paesi d’Italia intitolati al santo, il quale è patrono di Ragusa, Reggio Calabria e molte altre città, a lui sono anche “dedicati” uno stato caucasico e uno degli stati degli USA. San Giorgio è patrono di Inghilterra, Portogallo e Lituania, oltre ad essere il patrono degli scout.
La sua storia è raccontata in un bel libro per bambini che leggiamo spesso in famiglia.
Ma soprattutto il suo nome è legato a uno dei miei tre maschi di famiglia, i miei cavalieri splendenti.
Il cavaliere Giorgio che gioca a calcio come un forsennato, che fa stragi di cuori tra le sue compagne di classe trattandole con gentilezza e giocando con loro, che quando si arrabbia ai giardinetti lancia il guanto di sfida a “chi corre più forte”, che ama fare esperimenti scientifici e sapere tutto sui paesi del mondo, ma non ha pazienza per colorare con le matite, che vivrebbe di latte e torta al cioccolato, ha un coniglio verde nel letto e tra due settimane farà la sua Prima Comunione… buon onomastico, amore mio!

2 commenti

Archiviato in famiglia, feste

2 risposte a “San Giorgio (replay)

  1. &1Angeloextralarge

    Daniela: bella sta cosa di un post per l’onomastico di un figlio! Molto materno! Smack!😀
    San Giorgio è una grande figura.

  2. Chiara

    Auguri al tuo cavaliere che condivide il nome con uno dei miei!
    Chiara
    p.s. anche al mio Giorgio piace arrampicare!!

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