Candelora

Nunc dimittis servum tuum Domine,
secundum verbum tuum in pace.
Quia viderunt oculi mei salutare tuum,
quod parasti ante faciem omnium populorum,
lumen ad revelationem gentium
et gloriam plebis tuae Israel.
Gloria Patri et Filio
et Spiritui Sancto,
sicut erat in principio et nunc et semper
et in saecula saeculorum. Amen.

Oggi, 2 febbraio, è la festa liturgica della Presentazione di Gesù al Tempio, o Candelora.

Si ricordano la presentazione di Gesù al Tempio e la purificazione rituale della Vergine Maria. Questa festa si riferisce alle usanze ebraiche legate alla nascita di un figlio. Secondo quanto prescritto dal Levitico, infatti, le donne erano impure per sette giorni dopo il parto e non potevano partecipare a nessun rito per altri 33 giorni. Trascorso questo periodo, Maria e Giuseppe si recarono a Gerusalemme per la presentazione e l’offerta del Bambino.

A 40 giorni dal Natale, Gesù venne presentato al Tempio e offerto a Dio. L’offerta era simbolica e per riscattare un bambino era necessario offrire un animale, perché fosse sacrificato nel Tempio. Solitamente l’offerta prescritta era un agnello ma, nel caso di famiglie modeste come quella di Gesù, era sufficiente un paio di colombe.

“portarono il Bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore”(Luca 2,21-24)

Tradizionalmente oggi è la data in cui si smontano i presepi e finisce ogni celebrazione legata al Natale.

Candelora è il nome popolare della festa e deriva dal latino “candelorum”: si ricorda infatti che Gesù Cristo è la luce che viene nel mondo, “luce per illuminare le genti” si dice nel cantico di Simeone, e tradizionalmente si benedicono le candele. Dunque, nel cuore dell’inverno, la Candelora è anche festa della Luce, intesa in senso pienamente cristiano.

Chi volesse godere della bellissima liturgia tradizionale per la festa odierna, può dare un’occhiata qui.

4 commenti

Archiviato in catechismo, feste, preghiera

4 risposte a “Candelora

  1. Ma perché questa luce tendiamo spesso a spegnerla?
    Sto leggendo “A.D. 2012” di Gaeta e Tornielli… da brividi.
    Stefano

  2. Stefano re: ottima segnalazione, grazie! Io contraccambio con l’interessantissimo “Il quarto segreto di Fatima” di Socci: anche questo ti assicuro dà i brividi, e spinge ad un’intensa riflessione.

    D., come stai? Le vicende familiari di tutti i giorni? Un salutone!

  3. Ciao, D., e complimenti per i tuoi spunti sempre così profondi. Se passi da me, c’è un premio per te!

  4. Chiara

    Grazie D., anche se in ritardo…
    Ci prepari qualcosa per il mercoledì delle ceneri vero?

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