Sulla dislessia

Tramite un link di Facebook ho scoperto questo video (è il primo di dieci brevi filmati, tutti tradotti in italiano) che spiega in modo semplice, vivido e a tratti commovente come percepiscono le lezioni scolastiche i bambini con disturbi di apprendimento.
Lo splendido insegnante che tiene il corso mette il suo uditorio (insegnanti, specialisti della riabilitazione, famigliari di ragazzi con disturbi di apprendimento come la dislessia) nella condizione di percepire la lezione con le stesse difficoltà percettive e cognitive che hanno i ragazzi, mette i suoi interlocutori in imbarazzo, li tiene sotto pressione, li ridicolizza e pretende da loro cose che non sono in grado di fare.
E’ così difficile mettersi nei panni degli altri, capire che un bambino non si sta comportando in un certo modo soltanto per metterci alla prova o farci saltare i nervi… consiglio a tutti la visione di questa mini serie di video, anche a chi per fortuna non è toccato da questi problemi (in particolare a mio marito: ti prego, trova il tempo!). Per gli insegnanti il corso dovrebbe essere obbligatorio.
Con una lezione finale sulla giustizia che tocca nel profondo.

5 commenti

Archiviato in educazione

5 risposte a “Sulla dislessia

  1. Grazie d. per aver condiviso questi filmati. Li ho divorati, davvero. Sono ideali per chiunque, in quanto tutti possono avere difficoltà di apprendimento, magari più lievi, o temporanee, o limitate a certi argomenti o situazioni, e a tutte le età.
    Gli insegnanti dovrebbero assolutamente rispettare le differenze tra allievi, collaborando con le famiglie e non scaricando tutte le difficoltà sugli specialisti in nome della usurata parola “dislessia”, che pare sia diventata una specie di epidemia.
    Una mia amica mi racconta che dopo la diagnosi, il certificato permette alla bambina di avere un trattamento più comprensivo, con un certo “occhio di riguardo”. Pur essendo sollevata per sua figlia, tuttavian non posso non domandarmi: è necessario un foglio con un timbro sopra per poter ottenere ciò che nel filmato viene chiamato “un atteggiamento giusto”, cioè un atteggiamento che riconosce alle persone la cura di cui hanno bisogno?
    Altra questione che sottoscrivo pienamente è che chi presenta difficoltà di apprendimento ha diritto ad un buon insegnante e non ad un software. Come ex-informatica sono alquanto critica su questa scelta che va per la maggiore adesso: il software è una stampella, nè più nè meno. Dobbiamo invece aiutare chi ha difficoltà a trovare le risorse in sè stesso. Ma questo la mia amica, e con lei molti altri, non lo comprende appieno, ahimè.

  2. Grazie, per il post. Ho visto il primo e sicuramente vedrò anche gli altri.
    Illuminante per noi insegnanti.

  3. Grande segnalazione, l’ho condiviso su facebook… ma perché è così difficile, dice la domanda iniziale del video, già… perché?

  4. Grazie per esserti immedesimata e avere condiviso i video! Se non l’hai già fatto ti invito a visitare il mio blog.
    Saluti

  5. daniela

    grazie per aver condiviso questo bel video.

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