Sainte Jeanne d’Arc

Giovanna d’Arco

( Paola Pallottino – Angelo Branduardi)

L’Angelo Michele, primo, ti parlò,
la seconda voce fu di Margherita,
quando Caterina, infine, ti chiamò
scese un’ombra d’oro sopra la tua vita.
Non ascoltare, aspetta
non ascoltare più,
piede che sfiora l’erba
più non ritornerà,
ma la tua gola ride:
solo mon Dieu, mon Roi.
Cantano le voci chiuse dentro te :
“Una contadina darà il trono a un re!”
Una spada, un elmo ed un cavallo avrai,
i capelli a ciocche taglierai leggera,
poi tutta di ferro ti rivestirai
sui fianchi di giglio, sulla croce nera.
Il fumo, il sangue, il fango
l’alba li accenderà,
al fuoco, al fuoco, brucia!
Che cosa brucerà?
Il bosco sta bruciando,
brucia la verità.
Cantano feroci chiuse dentro te:
“Una contadina ha dato il trono a un re!”

3 commenti

Archiviato in vacanze

3 risposte a “Sainte Jeanne d’Arc

  1. Gaia

    Cara Daniela,
    ho scoperto solo ieri il tuo blog e l’ho già letto integralmente, perché mi affascina molto. Sei una persona complessa e particolare, molte cose non le condivido ma l’interesse è sicuramente alto.
    Avrei un paio di domande da porti, chiedo scusa se non centrano nulla con questo post, ma preferivo evitare di vagabondare tra vecchi articoli per lasciare diversi commenti. Le mie domande sono:
    – parli spesso dei 4 piccoli, abbastanza raramente della grande, che sta vivendo l’adolescenza, periodo difficilissimo per tutti. Come vive lei il vostro percorso di fede, e voi con lei? Sono ammesse nella vostra famiglia le defezioni, o il cammino è comunque delimitato da paletti netti e precisi? Come si concilia tutto ciò con un’adolescenza vissuta ai tempi odierni?
    – hai citato in alcuni post una vostra vicinanza ad Alleanza Cattolica: condividete le posizioni di tale movimento? Nel dizionario del pensiero forte vi si trovano posizioni assolutamente radicali rispetto, ad esempio, all’omosessualità. Come conciliate tali posizioni con la vostra vita nella società odierna? Quanto e cosa di tali posizioni passate ai vostri figli? Come insegnate loro a porsi nei confronti di chi sostiene posizioni nettamente differenti?

    Ti ringrazio per il tempo che vorrai dedicarmi (e anche per il tuo interessante blog).

  2. perfectioconversationis

    Benvenuta, Gaia.
    Fai domande che richiedono risposte un po’ lunghe, ma provo a risponderti.
    Parlo meno della grande, proprio perché è grande, è una ragazza riservata e ovviamente ha il diritto di non vedere la sua vita resa pubblica, se non le va. Inoltre è evidente che a 17 anni non fa lavoretti sui dinosauri o cose simili!
    Giulia comunque è una ragazza normale, frequenta il quarto anno di liceo classico ed è piuttosto brava a scuola (anche se nel tempo si è rivelata una sua maggiore propensione per le materie scientifiche piuttosto che per quelle letterarie, infatti ora pensa di iscriversi a ingegneria o a fisica, dopo il diploma). Il periodo dell’adolescenza, con i suoi sbalzi d’umore e le difficoltà nel suo caso è forse già un po’ alle spalle (il momento più turbolento è stato attorno ai 14-15 anni), e comunque tutto contenuto nei limiti di una ragazza piuttosto serena ed equilibrata.
    Mi chiedi qualcosa sul suo rapporto con la fede: direi che è un rapporto piuttosto solido, che si è rafforzato anche per via della frequenza di un liceo iper-laicista. Questo l’ha frequentemente obbligata a trovare le ragioni della fede, per poterle sostenere coerentemente di fronte a professori e compagni e le ha fatto un gran bene. Così come l’ha aiutata la frequentazione dei gruppi giovanili di Alleanza Cattolica, che creano un ambiente umano di coetanei, cosa così importante a quell’età.
    Ovviamente tutto questo non è scontato e ogni figlio potrà avere dei percorsi diversi crescendo. Voglio dire che noi genitori siamo profondamente convinti della bellezza e della verità della fede in Cristo, questo credo che si trasmetta e si viva in famiglia, ma non possiamo usare la nostra fede per sostituire quella dei nostri figli: viene il momento in cui ciascuno deve prendersi le proprie responsabilità, lo deve fare senza superficialità, ma anche in piena autonomia. Non ci sono paletti che si possono mettere alla coscienza, se non quelli dell’esempio.
    Come si concilia la fede con i tempi odierni, mi chiedi. A un livello più profondo, potrei risponderti che se Cristo è il Figlio di Dio, morto in croce e risorto per la nostra salvezza, questo non è una cosa che cambia a seconda dei tempi e delle stagioni. A un livello più superficiale, ma anche importante, certo se sei coerentemente cattolico a 17 anni oggi non sei certo nel mainstream, puoi essere a volte diverso, a volte oggetto di derisione, altre di polemica. Ma, come ti dicevo, su questo mia figlia è solida e a volte persino battagliera, quindi non mi preoccupo.
    Secondo punto: sì, condivido in toto le posizioni di Alleanza Cattolica, di cui sono un militante. La posizione sull’omosessualità è coincidente con quella del Magistero cattolico:
    «L’inclinazione omosessuale non è affatto “indifferente o addirittura buona”:
    “costituisce una tendenza verso un comportamento intrinsecamente cattivo
    dal punto di vista morale” ed è dunque “oggettivamente disordinata” »
    [Card. J. Ratzinger, Congregazione per la Dotttrina della Fede, Alcune
    considerazioni concernenti la risposta a proposte di legge sulla non
    discriminazione delle persone omosessuali (1992)]. Questo non vuol dire disprezzo o persecuzione per le persone, ma chiarezza sulle tendenze.
    Come insegniamo ai nostri figli a porsi con persone di idee differenti? Mah, è un problema per tutti i genitori, credo, non solo per noi. Intanto bisogna riconoscere le ragioni della verità nei confronti dell’errore. So che viviamo in un mondo che ci vuol far credere che esiste solo il punto di vista, ma io sono convinta che esista invece la verità, che ha ragioni che superano quelle dell’errore. Ciò detto, bisogna imparare anche a dialogare, dialogare non come fine in sé, ma per conoscere gli altri, per averli a cuore al punto di voler mostrare loro la stessa verità da condividere. Il cristiano è intrinsecamente missionario.
    Infine c’è il rispetto della dignità profonda di ogni persona (un concetto che il mondo eredita proprio dal cristianesimo) e la consapevolezza che ognuno ha i propri peccati a cui pensare, quindi lasciare a Dio il giudizio su quelli degli altri.
    So che queste risposte possono essere irritanti per qualcuno, ma ho tentato di essere sincera.

  3. Gaia

    Innanzitutto ti ringrazio molto per la risposta articolata. In secondo luogo chiedo scusa a tua figlia se ho invaso la sua privacy, effettivamente non ho riflettutto sul fatto che porre domande su di lei poteva creare questo problema, non era mia intenzione.
    Per quanto riguarda la sostanza delle due risposte, tanto mi è parsa affascinante e condivisibile la posizone che prendi nella prima, quanto inconcepibile ed inaccettabile (per me, ovviamente) la seconda.
    Apprezzo però profondamente la sincerità (che davvero non è di tutti), e trovandomi io volontariamente a casa tua (che mi piace), cercherò di fare uno sforzo nel capirne le ragioni.
    Mi rimarrebbe la voglia di chiederti che cosa fareste se uno dei vostri figli dovesse in futuro dichiararsi omosessuale, ma mi rendo conto che la domanda può sembrare polemica e tendenziosa, per cui non lo chiedo apertamente. Magari in futuro, se avrai voglia di parlarne in un post, lo leggerò attentamente.
    Grazie ancora e a presto,
    G.
    p.s. anche io sono di Torino e ho frequentato, anni fa, il liceo classico!

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