Dislessia

Questa parola aleggia da giorni in casa nostra. Nessuna diagnosi, ancora. Troppo presto, in ogni caso. Dobbiamo aspettare che Marco abbia almeno 8 anni per poter essere sicuri.

Ci sono segnali, indici, tracce. Ci sono le tre ore di test sulle abilità metalinguistiche a cui verrà sottoposto nelle prossime settimane (in due tranches da un’ora e mezza ciascuna).

Certe parole sono come un brusco cambio di scenario, si rimane sullo stesso punto del palcoscenico, ma le quinte cambiano tutto attorno e si fatica a ritrovare i propri punti di riferimento.

18 commenti

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18 risposte a “Dislessia

  1. Coraggio, intanto bisognerá attendere per essere sicuri, e poi si vedrá come proseguire. Ti mando un abbraccio e vi penso!

  2. perfectioconversationis

    Grazie Sybille.
    Per ora attendiamo l’esito dei test e poi ci diranno se ci sono azioni di sostegno che possiamo attuare. Ci hanno detto che in ogni caso sembrerebbe essere una forma lieve e comunque per ora potrebbe trattarsi solo di un’immaturità di alcuni processi linguistici che potrà sparire nei prossimi mesi. Insomma, è tutto molto vago, l’unica conferma è che non si tratta solo di una nostra impressione, ma qualche difficoltà, piccola o grande, c’è davvero.

    • giulia

      Accorgersene il prima possibile è fondamentale. E’ vero che per diagnosi sicure bisogna attendere, ma “tenere tese le antenne” aiuterà il tuo piccolo: tu e le maestre sarete attente nei suoi confronti, lo difenderete dalle a volte eccessive frustrazioni che questa difficoltà porta con sè. Si tratta di imparare in modo diverso, trovare la propria strada. Una strada che cercherete tutti insieme. Anche se a volte cambiare improvvisamente percorso spaventa…

      • perfectioconversationis

        Infatti, mi hanno detto proprio quel che dici tu: di diagnosi non se ne parla per ora, ma possiamo cercare di sostenere i punti che lo richiedono e chiarire fin da subito (con noi, con gli insegnanti) che eventuali difficoltà non significano necessariamente cattiva volontà.
        Per me è stato importante anche capire che non si tratta di una malattia, ma eventualmente solo di differenti processi cognitivi, che non è una cosa che dipende dall’educazione o da un trauma (per un genitore credo sia inevitabile pensarci, chiedersi se ha delle responsabilità).

  3. Una delle due maestre elementari aveva ipotizzato la stessa cosa sul mio secondo figlio. La logopedista l’aveva escluso e ci diede da fare solo dei simpatici giochini. Aveva anche aggiunto che in tutta la sua carriera si era trovata davanti un solo caso di dislessia. Tutto il resto era allarmismo o incapacità degli insegnanti.
    Su wordpress c’era un blog interessante su questo argomento ed ora si è trasferito. Comunque se cerchi Rossella Grenci lo trovi.

    • perfectioconversationis

      Ti ringrazio. Avevo già incrociato il sito di Rossella Grenci in passato, puoi immaginare che in questi giorni io ci sia tornata con occhi nuovi.
      Nel nostro caso abbiamo avuto conferma da un foniatra e da una logopedista (alla quale ci ha rimandati il foniatra) che qualche particolarità nei processi linguistici del bambino c’è. Che poi si tratti di immaturità del processo di maturazione linguistica o di altro, lo vedremo. In ogni caso ci sono dei piccoli aiuti che possiamo dargli (stare attenti a come impugna la matita, aiutarlo a imparate a scrivere le lettere con dei giochi che ne facilitano la memorizzazione del percorso grafico…). Ci hanno anche confermato che utilissima e davvero consigliata è la lettura ad alta voce da parte di un adulto, che per fortuna in famiglia facciamo da sempre.

  4. Coraggio!!🙂
    Lavoro come educatrice con bimbi dislessici, si tratta di tener conto di alcune dinamiche di apprendimento diverse, soprattutto riguardo a metodi di lettura e scrittura.Se ce ne fosse bisogno, ti consiglierò dei libri di attività adatte per Marco (es.libri per bambini più CD che legge il libro…).Sarà un cambiamento ma si può affrontare bene lo stesso se lo si fa con amore e attenzione!

    • perfectioconversationis

      Grazie di cuore, Daniela!
      Infatti, dopo i test specifici, mi diranno cosa fare per evitare che l’inizio della letto-scrittura diventi troppo complicato.
      Per ora mi hanno consigliato un libro di Erickson per scrivere in corsivo (il legato infatti potrebbe essere un problema ed è meglio affrontarlo con un metodo che lo aiuti sin da subito).
      Per i libri, quando saprò qualcosa di più preciso magari ti disturberò via mail.

  5. sono tornata qua più di una volta dopo aver letto il tuo post. Ma Marco non ha iniziato ora la prima elementare? non è un po’ presto per test e “etichette”, dopo nemmeno un mese di scuola?
    Lasciategli il tempo di ambientarsi e di esprimersi, seguendolo con occhio attento come fate certo, però in prima elementare le facoltà da apprendere sono tante, non solo il leggere e lo scrivere. Riuscire a stare più tempo a sedere, controllare l’impulsività aspettando il proprio turno, rapportarsi con l’insegnante e i compagni. Io guarderei cosa riesce a fare in tutti questi campi durante questo suo primo anno e rimanderei qualsiasi test alla fine dell’anno scolastico.
    Scusa se mi sono permessa.
    Ciao
    mpax

    • perfectioconversationis

      Ciao,
      non si tratta di etichette, anzi: non vogliono proprio darne. Ma Marco ha dei problemi anche nel parlato (talora sembra balbuziente, ma in realtà non trova le parole, o le scambia…) è proprio per questo che abbiamo chiesto un parere medico, non avevamo pensato alla scrittura, ma solo al fatto che iniziando la prima elementare avrebbe potuto avere dei problemi se non sa come esprimersi: volevamo capire se ha difficoltà di pronuncia o un’emotività che lo blocca. In realtà, se ho capito bene, in ogni caso il problema non sarebbe né intellettivo, né emotivo: si tratta di alcuni processi linguistici che seguono modalità diverse dalla maggioranza delle persone. Conoscendoli per tempo, si può aiutarlo a non avere problemi scolastici (a scuola i bambini con le sue caratteristiche vengono spesso scambiati per svogliati o poco dotati, danneggiandone fortemente l’autostima). Proprio per questo mi hanno detto che intervenite tempestivamente può già essere un inizio di soluzione del problema, soprattutto per problemi lievi come il suo che richiedono solo un approccio un pochino personalizzato.

  6. marta

    ciao, ho conosciuto il tuo blog da poco…molto carino.
    prova a cercare notizie su Brain gym, è un’attività motoria che dervia dalla kinesiologia che aiuta i collegamenti tragli emisferi destro e sinistro del cervello. pare che abbia grandi risultati con dislessia e qualsiasi probelma di linguaggio, ma anche solo di concentrazione, rendimento scolastico. La scrittrura miglira molto, l’ansia si attenua. Può essere fatta anche in classe dalla maestra per tutta la classe perchè migliora molto l’apprendimento, pare che sia pure divertente. la conosco poco, ma sul web ci sono parecchie notizie.
    buon tutto
    marta

  7. Mio padre diceva sempre: “Non mi preoccupo di te, mi occupo di te”.

    E’ da un po’ che volevo scrivere qui. Ecco, anche io ci andrei con i piedi di piombo. Pare che di colpo tutti i bambini siano diventati dislessici, autistici o affetti da ADHD. Molto spesso invece non si riesce più ad attendere la maturazione di un bambino.

    Come mio padre suggeriva, fai bene ad occuparti di Marco, ma non preoccuparti. Sono fiduciosa per voi.

    • perfectioconversationis

      Sì, sono combattuta anch’io, perché da un lato temo di ignorare un problema oggettivo, dall’altro capisco benissimo che si corre il rischio di “medicalizzare” delle semplici particolarità individuali… che dire? Spero di saper cogliere il limite tra occuparmi e preoccuparmi (di solito io sono una persona piuttosto refrattaria all’ansia immotivata, ma si può sempre sbagliare). Per altro i professionisti a cui mi sono rivolta sono molto rassicuranti e personalmente mi fido… se mi dovessero dire che è stato un falso allarme, non chiederei di meglio!

      • zia Annalisa

        Ciao Daniela, ho visto la foto di Marco con quella bella piadina, è un amore , e so quanto è intelligente, vedrai che se c’è un problema, con il vostro aiuto e la sua innata caparbietà verrà senza dubbio risolto.
        Ho letto anche i commenti che hai ricevuto e sono molto d’accordo con tutti, ma soprattutto condivido quello di Marta e Melanele.
        A presto!

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