Il mio piano bento

Nella programmazione stagionale dei pasti avevo pensato quasi a tutto, ma rimaneva ancora qualcosa da sistemare. Il mio schema basato su quattro settimane permette di tenere sotto controllo i pasti del fine settimana e tutte le cene. Ma rimaneva in sospeso il proposito di pensare anche a mio marito, che ha giornate piuttosto frenetiche e spesso finisce coll’ingurgitare qualcosa di fretta al bar (o col saltare direttamente il pranzo). Purtroppo si tratta di un’abitudine certamente dispendiosa, ma soprattutto poco salutare, specie per un iperteso che dovrebbe controllare al massimo l’alimentazione. Avevo in mente quindi un piano bento, ovvero la versione più moderna della classica schiscetta (qui a Torino si dice “baracchino”).

Per capire di cosa si tratta è sufficiente fare una ricerca su Google con la parola chiave “bento” o “bento box”.

Nel mio caso dovevo prima di tutto convincere mio marito, poi pensare un menù salutare e piuttosto variato (tenendo conto delle mille antipatie alimentari del soggetto), che fosse trasportabile comodamente e non richiedesse refrigerazione, né riscaldamento finale.

Infine trovare il contenitore adatto.

Ho invece lasciato perdere a priori alcuni virtuosismi nella disposizione dei cibi, un po’ perché non sono certa che mio marito mangi più volentieri un cibo disposto a faccia di Hello Kitty (eh, eh… me lo immagino…), un po’ perché il tempo assolutamente mancherebbe.

Il contenitore è quello che vedete in foto (l’ho trovato su casabento.com). Provvisto di sacchetto per il trasporto in tinta. Ho aggiunto anche un paio di forchette nello stesso stile sobrio, consapevole del fatto che un paio di bacchette in stile giapponese sarebbero state usate contro di me come arma impropria.

Per quanto riguarda la persuasione, direi che ho usato la vecchia tattica del fatto compiuto: ho comprato il contenitore e ho iniziato a riempirlo ogni mattina; solo un mostro ignorerebbe i miei sforzi, no?

Per quanto riguarda invece il contenuto, mi sono fatta uno schema di vari cibi graditi al soggetto e che avessero le necessarie caratteristiche di trasportabilità e conservazione, divisi per tipologia di apporto nutritivo. In questo modo cerco di bilanciare la composizione dei pasti, fornendo tutti i vari nutrienti. Ho eliminato i cibi troppo salati o grassi e cerco di non eccedere comunque con i condimenti.

Se qualcuno è interessato allo schema, ecco il link: http://www.scribd.com/doc/38302991/bento-2010

Ps.: mio marito è sembrato gradire, o forse sta meditando l’uxoricidio senza lasciare trasparire nulla all’esterno… lo scopriremo solo vivendo.

11 commenti

Archiviato in cibo, famiglia

11 risposte a “Il mio piano bento

  1. uh! Il piano bento…subito mi ha incuriosito perché pensavo che si trattasse di un pianoforte invece si tratta di cucina ed io, per fortuna, ho un rapporto molto disincantato con il cibo.
    Mi chiedo se il piacere di mangiare rimane quando si segue una tabella ferrea…può essere. Ricordo alcuni miei amici che quando tornavano da scuola erano più o meno felici.
    “Oggi è giovedì! Perfetto, c’è la pasta”.
    “Uffa, oggi è venerdì e c’è il minestrone”.

    Credo che sia un caso, posso anche sbagliare, ma penso di conoscere (o meglio, di aver conosciuto) tuo marito.

  2. perfectioconversationis

    Possibilissimo che tu l’abbia conosciuto, diciamo che è un uomo che ha una sua dimensione pubblica.
    In quali circostanze?
    Per il cibo: il segreto è che non solo lui non conosce preventivamente i cibi che mangerà, ma io stessa posso combinare i vari cibi in modi sempre diversi.
    Con i bambini è diverso: è vero che manca l’elemento sorpresa e che un cibo detestato può diventare in anticipo una scocciatura, ma considera che il fatto di sapere cosa si mangerà e che c’è una tabella a cui ci atteniamo li aiuta ad accettare anche i cibi meno graditi come “inevitabili” (o quasi). Può non essere il massimo per un gourmet, ma qui rischio di aprire un ristorante à la carte, devo pur sopravvivere anch’io.

  3. prova a chiedergli se si ricorda del “pelo”.
    Se si ricorda vuol dire che è lui, altrimenti i casi sono due:
    – non è lui
    – non valgo la pena di essere ricordato🙂

    Non conoscere preventivamente il cibo che assumerò lascia sempre il piacere della sorpresa. Purtroppo, tendo a dimenticare in fretta anche quello che ho mangiato. Ad esempio, ieri sera…uhm…proprio non ricordo cosa ho mangiato.

  4. Bello il bento! se è di fretta a mangiare non può che gradire di avere tutto a portata di mano, veloce, salutare e sicuramente anche appetitoso.
    Io il bento me lo preparo da me, cerco di comporre minimamente i cibi dentro il contenitore, perché almeno non sembri un’unico non so che quando lo apro, ma le faccine di hello kitty anche io le lascio a chi ha più tempo!
    Ciao!
    mpax (che si è appena cibata da un bento in azzurro – ma il tuo è molto più carino)

    • perfectioconversationis

      Anch’io cerco di dare un certo ordine, soprattutto perché non sembri tutto un’unica sbobba. Ma non creo faccine e paesaggi, cerco solo di non far slittare il contenuto a destra e a manca!

  5. bianconiglia

    Io il bento non lo conoscevo proprio: mi hai aperto un mondo!!! Ho guardato il link che hai postato e ordinerei di tutto…
    Sul fronte menu organizzato invece sono un disastro. Sono una cuoca umorale: quello che cucino dipende dal tempo che fa, dal tempo che ho, da quello che ho trovato di interessante al supermercato e dalla voglia che mi rimane alla fine della giornata. Ma è anche vero che noi siamo solo in quattro, e mangiamo a casa solo la sera, quindi anche improvvisando si sopravvive.
    Quanto al marito, non può non apprezzare il tuo sforzo! Comunque in caso contrario puoi sempre guardare se su Casabento vendono anche i mattarelli🙂
    ciao

  6. perfectioconversationis

    A me piace descrivere mio marito in maniera un po’ caricaturale, ma la realtà è che dopo qualche settimana di prova è davvero contento, era quasi imbarazzato invece al pensiero che io avessi una cosa in più da fare e ha resistito solo per questo.
    Lui mangia diligentemente tutto quello che gli propongo e ringrazia sempre, io cerco però di tenere in considerazione i suoi gusti.
    Spero che ci siano effetti positivi sulla salute, in ogni caso credo che faccia piacere a tutti ricevere un concreto gesto d’amore e a me fa piacere offrirlo.

  7. Oltre all’organizzazione in sè, trovo bello questo tuo gesto per tuo marito, il dedicare del tempo con cura e pazienza anche a lui per studiare il menù etc.Siete una gran bella famiglia!

  8. Ma dove la trova un’altra come te????.
    Non ti bastava preparare cena a tutta la famiglia??.
    scherzi a parte….è sorprendente vedere tutta l’energia che hai, e tutto l’amore che ci metti. Sei di stimolo per me, che invece ad energia ultimamente scarseggio. Della serie meno fò e meglio sto!!
    Buona serata, Mara.

  9. Sono sempre io..ho dato una sbirciata al sito bento.
    Mi si è aperto un mondo…a parte che è fantastico, mi andrebbe giusto bene con il pupetto, che tra poco comincerò il “divezzamento”.
    Hai acquistato dal sito…mi daresti qualche dritta.
    Grrrazie,Mara.

  10. perfectioconversationis

    Ciao Mara, non so che informazioni ti servono in particolare: il sito spedisce dall’Europa, quindi non dovrai pagare tasse doganali. Inoltre mi sono sembrati veloci e affidabili. Il prodotto che ho ricevuto io era perfettamente rispondete alle foto e alla descrizione fornita. Forse devi valutare solo l’importo delle spese di spedizione, perché se fai un ordine troppo basso incidono eccessivamente. Se invece hai altri dubbi, chiedi pure.

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