Prima elementare

Lunedì scorso Marco ha iniziato la prima elementare. Inutile dire che io avevo le dita incrociate: conoscendo il carattere di mio figlio, la novità poteva solo scatenare forti emozioni, positive o negative che fossero.

Ebbene… Marco è entusiasta. Ha l’unico maestro (uomo) della scuola, che si chiama proprio come lui. Lo hanno fatto disegnare (non colorare schede) e in questo si sente sicuro perché è una sua passione e gli viene bene. Ha imparato a scrivere la data e non è stato troppo difficile. Nei corridoi e durante gli intervalli incontra suo fratello Giorgio e la sua classe (di cui conosce molti bambini). Ha già tenuto a precisarmi che non è come quell’odiosissima scuola materna che lui non sopportava affatto. Qui bisogna concentrarsi e si imparano cose nuove!

Qui sopra il nostro eroe in un momento di pausa dal duro studio, mentre cerca di rompersi l’osso del collo col monopattino su una pista da skateboard.

Anch’io sono contenta della scuola, del discorso caloroso di accoglienza, della preghiera proposta in semplicità a bimbi e genitori, dall’alzabandiera con il canto dell’Inno italiano – fatto con gli studenti più grandi-, del materiale già pronto, della classe con bellissimi cartelloni colorati riguardanti lettere, numeri e altri argomenti che si affronteranno nel corso dell’anno, del giardino dove i bambini vengono portati a giocare due e a talora tre volte al giorno.

Soprattutto sono contenta di vedere contento Marco, spero che il suo animo irrequieto trovi un posto dove passare bene i prossimi anni, dove crescere umanamente e intellettualmente, dove imparare ad apprezzare sé stesso e la conoscenza. Detto così sembra un po’ retorico, forse, ma in Marco ancora più che negli altri riconosco che il ruolo dell’educazione non è di mettere tante nozioni dentro a un bambino, ma di tirare fuori da lui le doti che già possiede, con la consapevolezza che questo è un lavoro difficile e delicato: è così labile il confine tra valorizzare e distruggere…

3 commenti

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3 risposte a “Prima elementare

  1. Sono contenta che tutto stia andando cosí bene! Sai che nemmeno mio fratello si era trovato bene alla scuola materna, mentra amava andare a scuola e studiare.
    Anche con John sta andando tutto benissimo, anche se quando torna é cotto (esce alle 7,30 e torna alle 17,30), deve ancora abituarsi al ritmo. Ma le materie nuove sembra che gli piacciano molto, finora la sua preferita é psicologia, anche se ancora non ha avuto tutte le materie. Questa settimana é cosí emozionante…
    buon proseguimento a tutti voi!

  2. perfectioconversationis

    In questi giorni ti sto seguendo soprattutto per sapere come si sta ambientando John, l’orario è davvero impegnativo, ma spero che l’entusiasmo lo sostenga. Immagino che bello scoprire materie nuove e anche nuovi compagni. Senza contare che essere l’unico maschio potrebbe (con l’adolescenza) avere anche effetti piuttosto piacevoli!

  3. ho letto tanto, per sapere, per capire, ti ho ritrovata come allora, è passato tanto, ti ho pensata tanto, ci vedremo presto, lo so.

    L.

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