Programmazione autunnale: pasti, merende & c.

Involtini alla banana e cioccolato (v. infra)

Nella mia furia organizzatrice di fine estate-quasi autunno non potevo evitare di imbattermi nell’argomento “pasti” il quale, come si può evincere, in una famiglia di 7 persone sempre pronte ad accogliere amici e compagni di passaggio diventa un argomento piuttosto impegnativo. La spinta a farne un post (che già mi frullava da qualche giorno) è venuta da un post di Mammafelice sulle merendine da portare a scuola.

La programmazione dei pasti ha alcuni vantaggi, più o meno evidenti:

1. TEMPO: ci si può organizzare in anticipo, sapendo quanto tempo dovremo dedicare alla cucina, senza doversi ritrovare ogni giorno davanti a uno schermo bianco che riporta sempre la stessa domanda “cosa cucino oggi?”;

2. ANCORA TEMPO, e anche DENARO: si può fare la spesa in anticipo, comprando esattamente gli ingredienti che ci servono, invece di mettere nel carrello cibi a caso – che magari poi non riusciremo ad utilizzare prima della scadenza – e non dovremo fare un’infinità di piccole commissioni per recuperare questo o quell’ingrediente che ci manca;

3. SALUTE: si possono organizzare i pasti in base alla settimana, se un giorno ci sono più proteine il giorno seguente si dovranno prevedere carboidrati, se il martedì arrivo tardi dall’ufficio prevedo il pasto più rapido, nei giorni in cui i bambini hanno sport, aggiungo anche un dolce… sempre facendo attenzione a non far mancare frutta e verdura in abbondanza.

In base a tutto quanto detto finora, alle preferenze alimentari dei vari membri della mia famiglia, alla velocità di realizzazione e anche all’aspetto salutistico, ho redatto un programma mensile di pasti (solo serali dal lunedì al venerdì, pranzo e cena per sabato e domenica).

Nel mio programma nessuna ricetta si ripete mai nell’arco del mese (tranne un paio di pizze la domenica sera, che sono quasi una tradizione di famiglia). Inoltre, tenendo conto che noi non mangiamo mai primo + secondo + contorno, ma sempre solo primo+contorno o secondo + contorno, ho alternato i pasti a base di carboidrati a quelli a base di proteine. Il venerdì è previsto sempre un pasto di magro, perché giorno di astinenza dalle carni.

Nel mio programma ho aggiunto una serie di varianti (ancora una ventina di piatti, che possono sostituirne uno in programma). A parte, ho fato due liste di prodotti, quelli da comprare nel negozio biologico e quelli da comprare nel supermercato comune (ad esempio sacchi della spazzatura, alcuni prodotti che i bambini preferiscono di una certa marca specifica, ecc…). I due schemini sono stati ridotti, ritagliati, accoppiati “schiena contro schiena” e plastificati. Ho ottenuto una piccola cartolina fronte-retro, da tenere sempre nell’agenda, pronta per ogni consultazione. Inoltre l’elenco dei pasti è anche sul frigo, accessibile agli altri membri della famiglia.

Per le merende a scuola mi sono fatta un elenco di cibi buoni, sani e graditi ai miei figli:

torta al cioccolato fatta in casa, pane brioche fatto con la macchina del pane, frutta secca, buste di cereali monodose, barrette di cereali bio, uva già lavata e divisa in acini, clementine senza semi già sbucciate, banana, mousse di frutta monodose (nei negozi bio si trovano in confezione con un piccolo tappo laterale che permette di “schiacciare” direttamente la mousse in bocca), succhi di frutta bio, latte di riso o di soia al cacao, qualche quadretto di cioccolato e una fetta di pane integrale, pezzetti di parmigiano, in stagione anche caldarroste già sbucciate.

Rimane la questione del pranzo di mio marito, il quale o salta il pranzo o mangia cose poco sane al bar: vorrei preparagli un bento-box con ingredienti che non lo avvelenino. Ma sono un po’ incerta perché da una parte temo che non vorrà portarlo con sé (“ingombra, non ho tempo, non mi piace, un vero uomo mangia solo cacciagione appena abbattuta con le proprie mani, bevendone prima il sangue…”), dall’altra non sono affatto certa di farcela con i miei tempi già contingentati.

Per quanto riguarda i miei pranzi, invece, vorrei essere così brava da limitarmi a frutta e verdura crude (ho poco tempo per mangiare), tanto io faccio una buona colazione e ceno sempre con tutta la famiglia e… ho tanto bisogno di dimagrire.

Infine, mi piacerebbe coinvolgere di più i bambini nella preparazione dei cibi (cosa che aumenta il senso di connessione reciproco, aiuta a dare importanza al cibo e a conoscere i vali alimenti, costituisce un buon esercizio con pesi, misure, tempi di cottura… permette di manipolare, tagliare, mescolare…); ed ecco -tanto per ben cominciare – di seguito una ricetta semplice semplice, realizzata in team famigliare:

Involtini di banana e cioccolato

Ingredienti:

Una confezione di pasta Fillo o Brick surgelata

2 banane non troppo verdi

circa 150 di cioccolato al latte o fondente di buona qualità

un noce di burro

due cucchiai di zucchero di canna

Realizzazione:

Far scongelare la pasta Fillo per circa un’ora e mezza

Tagliare le banane a fettine

Spezzare la cioccolata in quadretti

Sciogliere il burro per pochi secondi in microonde

Usando i fogli di pasta Fillo a due a due, sovrapposti, tagliare tanti quadrati della dimensione di un piccolo quaderno (questa è l’unica operazione che ho fatto io, perché la pasta è delicata e tende a rompersi facilmente)

Su ogni pezzetto di pasta mettere un paio di fettine di banana e un paio di quadretti di cioccolato

Richiudere gli involtini sovrapponendo bene tutti i lati

Spennellare ogni involtino con un po’ di burro fuso

Cospargere con poco zucchero di canna

Mettere su una teglia ricoperta di carta da forno

Infornare a 200° fino a quando non saranno dorati (15-20 min)… ah, no, anche questo l’ho fatto io, perché non si bruciassero.

Assolutamente tutte le operazioni sono state eseguite dai bimbi, ove non è espressamente indicato il contrario.

7 commenti

Archiviato in attività con i bambini, cibo

7 risposte a “Programmazione autunnale: pasti, merende & c.

  1. Lucia

    “non ho tempo, non mi piace, un vero uomo mangia solo cacciagione appena abbattuta con le proprie mani, bevendone prima il sangue…”

    mi hai fatto rotolare dalle risate, finché non mi sono accorta che anche mio marito mi direbbe esattamente le stesse cose🙂

  2. Accidenti che organizzazione!
    Ma per sopravvivere bisogna fare così!
    Mi ci sono ritrovata nella lista dei pasti attaccata al frigorifero, la faccio anche io. Il venerdì mattina, dopo le pulizie, mi ritaglio una mezz’oretta per predisporre il planning culinario-alimentare della settimana seguente e poi nell’ora di pranzo ( quando l’iper o il super biologico sono deserti) vado a fare la spesa (mirata e con budget da non superare assolutamente).
    Noi siamo solo in tre ma a volte è difficile far conciliare il desiderio di accontentare tutti e assicurare un buon equilibrio alimentare.
    E’ quasi un lavoro!
    Un abbraccio

  3. Grazie per questo post, molto inspiring!
    buon finesettimana

  4. MARA

    Mi convinco sempre più di quanto sei straordinaria!!. D’altra parte non poteve essere altrimenti con una famiglia numerosa. Mi piacerebbe ricevere qualche idea menù…in questo periodo, sarà per la stanchezza..sono un pò a corto!!.

  5. anche qua ho tanto da imparare! ci voglio provare anche io a programmare un po’ di più i pasti.. è uno dei miei propositi per questo autunno.
    mpax

  6. Pingback: Ancora pasti « Perfectio Conversationis

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