Ossessioni

Abbiamo passato la giornata in macchina, per accompagnare l’80% della prole a un campeggio estivo: la sedicenne è tra gli educatori, gli altri sarebbero educandi.  Tema di quest’anno: La storia infinita, di Michael Ende.

Torneranno sabato prossimo, lasciandoci per qualche giorno con il brivido di una “sola” figlia al seguito.

A un certo punto, al campeggio, ho visto mio marito distribuire medagliette di San Benedetto a genitori, organizzatori e passanti. Parlava di monaci e monasteri.

Arrivato a casa, è schiantato sul divano. Con le ultime forze è stato però in grado di chiedere soccorso.

– Su quello scaffale dovrebbe esserci Le istituzioni cenobitiche di Cassiano, lo prendi?

– Preso.

– Nel secondo capitolo, paragrafo cinque, in nota si parla di tradizione alessandrina e tradizione gerosolimitana, ci sei?

– Ci sono.

– Si cita un passo delle Conferenze…

– Capitolo XVIII, paragrafo cinque.

– Me lo prendi?

Non muove la schiena, ma dal divano coltiva le sue ossessioni per interposta persona. E mi fa tenerezza, perché sono anche le mie.

2 commenti

Archiviato in famiglia, libri, monastica

2 risposte a “Ossessioni

  1. non voglio dire, ma lo sai che lo sguardo di Marco assomiglia tantissimo, ma tanto tanto a quello di Figlio?
    sono occhi che cercano, che chiedono, che guardano ma ti passano attraverso. un grosso in bocca al lupo!!

  2. perfectioconversationis

    Ciao mpax: Marco in qualche modo è il più indecifrabile dei miei figli, ma anche di una tenerezza infinita…

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