Televisione

Nulla è più dibattuto del rapporto tra bambini e televisione. Si tratta di un tema sul quale molti sentono di avere una cattiva coscienza: per stanchezza, per pigrizia, per comodità, per mancanza di idee, perché così fan tutti… Come genitori sappiamo bene che bisognerebbe resistere con forza a questo intruso nelle nostre famiglie, nelle nostre vite, nelle menti dei nostri bambini, ma spesso ci adattiamo a un andazzo generale, a richieste insistenti, alla ricerca di momenti di “intrattenimento facile”. I dati che si leggono qua e là sulla quantità di ore che i nostri figli passano guardando la televisione sono allarmanti. L’obesità infantile, l’iperattività, la difficoltà a concentrarsi per tempi che non siano brevissimi… tutto questo sembra essere connesso all’uso e all’abuso televisivo.
Ciò che non si legge (o si legge poco) è la facilità con cui si può iniziare a contrastare questo processo. Noi ci stiamo provando circa dall’inizio di quest’anno scolastico.
Intanto, ho deciso che mai, in nessun caso, i bambini debbano vedere la televisione al mattino prima di andare a scuola. Sarebbe come caricarli con uno zaino pieno di pietre prima di una camminata in montagna. Al mattino i bambini escono dal mondo dei sonno e dei sogni, ritrovano i loro familiari e i loro “rituali” quotidiani. Colazione, lavarsi, vestirsi, dire le preghiere del mattino… Il tutto con calma (se si riesce). Non ha davvero senso proporre loro un passaggio brutale dal sonno al ritmo forsennato delle immagini televisiva. Inoltre a scuola dovrebbero avere menti sgombre per apprendere al meglio le lezioni, certamente non piene di frammenti vaganti di cose viste al mattino.
Al pomeriggio cerchiamo di non accendere per nulla la tv, al massimo una ventina di minuti prima di andare a tavola (finiti i compiti, i giochi o altre attività sono tutti molto stanchi e deconcentrati, quindi un po’ di svago ci può stare). Dopo cena è possibile che sia concessa ancora una ventina di minuti (un po’ di più il venerdì e il sabato, visto che il giorno dopo non c’è scuola). Vediamo quasi esclusivamente Disney Channel o dvd per bambini, più un po’ di calcio per i due maschietti fanatici (e per il papà).
Dopo un mese circa di questo regime, ecco i primi risultati osservati:
1. le proteste sono diminuite: prima c’erano in continuazione programmi che proprio non si potevano perdere, ora accettano di (più o meno) buon grado le limitazioni;
2. facciamo altre cose: soprattutto siamo in una fase di grandi letture e molto disegno, poi abbiamo fatto un erbario (v. qui e un prossimo post con gli aggiornamenti), abbiamo un progetto con le bandiere dei vari paesi d’Europa…
3. si litiga un po’ meno (non voglio sbilanciarmi fino a dire che siano più calmi, aspetterei un po’ prima di dirlo, ma certamente la scelta del programma è un bel pretesto per faide fraterne interminabili).
Questo è quanto si osserva finora, vedremo se sul lungo periodo ci saranno altri vantaggi. Certamente non essere esposti a quella montagna di volgarità, ammiccamenti, ignoranza e stupidità dei programmi televisivi generalisti mi sembra anche un bel vantaggio per la MIA serenità interiore.

2 commenti

Archiviato in educazione, famiglia

2 risposte a “Televisione

  1. Grazie per la tua testimonianza. Noi la TV non l'abbiamo, ma giá da prima di aver avuto i bambini. Il motivo della scelta é semplice: Per quanto mi riguarda, non posso dire che sarei un buon esempio di una persona che dimostra che é capace di spegnere dopo aver guardato una trasmissione e basta🙂 Sarebbe chiedere troppo a me stessa, mio marito idem (anche se entrambi siamo cresciuti in famiglie dove la TV la si guardava a certe ore e poi basta). Cosí anche i nostri figli sono cresciuti senza (ma quando vanno dai nonni o da amici possono guardare quanto vogliono, infatti conoscono l'ape Maja e anche i Puffi, non sono "fuori dal mondo"). Il messaggio é duplice: 1) Non bisogna avere tutto quello che hanno gli altri, si puó vivere bene anche in un'altro modo. 2) Il problema piú grande é che é la TV a decidere sui tuoi tempi, perché certe trasmissioni sono ad una certa ora. Guardando invece i DVD sul computer come facciamo noi (sempre il finesettimana ve-sa-do), siamo noi a decidere quando. Si possono saltare o ripetere certe scene. Si puó spegnere e riprendere in un'altro momento. Sono sicura che se l'avessimo, la TV, sarebbe molto duro tornare indietro. È sempre piú difficile cambiare abitudine mentre "non iniziare nemmeno" é piú facile. Ma in questo modo la nostra "normalitá" é questa. Almeno noi siamo contenti cosí!P.S. Non hai idea di quante persone ci hanno giá voluto regalare la loro TV vecchia o doppia🙂

  2. d.

    In effetti la tv ha una capacità di persuasione, di fascinazione, davvero terribile. Tanti anni fa anch'io non avevo la televisione… e infatti me l'hanno regalata! Non ho saputo resistere sul momento, e poi è stato troppo tardi. Ma devo dire che non è neppure impossibile tentare di limitarne l'uso: inizialmente richiede un po' di energia e di buona volontà, poi si crea una specie di circolo virtuoso… e ieri, ad esempio, mio figlio fanatico di calcio ha fatto di tutto per poter vedere una partita e io a malincuore ho ceduto: dopo dieci minuti si è stufato ed è andato a leggere il libro che lo stava appassionando. E' più bravo di me…

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