Homeschooling


O, in Italia, educazione parentale. In alcuni paesi del mondo è molto più diffusa che da noi, molti non sanno neppure di questa possibilità concessa dalla nostra legge (ma proibita altrove, come in Germania).
In Italia è obbligatoria l’istruzione, non la scuola, fino ai quindici anni di età: quindi è teoricamente possibile (e da alcuni praticata) l’educazione domestica. I motivi che spingono a questa scelta sono disparati, e sono più o meno tutti rappresentati dalla variegata galassia degli homeschoolers statunitensi. Si va dall’appartenenza a gruppi religiosi particolari (ma ci sono anche homeschoolers cattolici), ai problemi di salute, alla distanza dalle scuole, a scelte legate ai singoli casi personali. Ci sono seguaci di metodi montessoriani e steineriani, ci sono ultra-conservatori convinti che la scuola possa corrompere i propri figli e ultra-libertari, che contestano il concetto di educazione in sé. Ci sono associazioni di genitori di homeschoolers che aiutano e sostengono le famiglie in questa scelta, ci sono siti internet che vendono materiale, lezioni e tutto quanto può servire per le lezioni domestiche.
Molti homeschoolers mettono l’accento su alcune caratteristiche di questa modalità educativa: maggiore libertà (negli orari, nella gestione degli argomenti…), maggiore focalizzazione sugli interessi reali del bambino (se un bambino ha curiosità su un certo argomento lo si stimola ad approfondire, a cercare sui libri, in internet, al museo, fino a quando non raggiunge il grado di approfondimento desiderato), maggiore interdisciplinarietà, e anche maggior divertimento.
Un homeschooler spesso apprende anche collaborando alla gestione domestica (apprende i rudimenti di botanica nell’orto di casa e passeggiando nei boschi per fare un erbario, cucina con i genitori, tesse, dipinge…). E’ frequente che gli homeschoolers apprendano in compagnia di fratelli e sorelle, senza una rigorosa divisione in fasce di età.
Spero di non aver fatto troppa confusione nel presentare questo argomento, visto che lo sto esplorando da poco tempo. Le prime informazioni che ho raccolto erano sulla scorta dei problemi incontrati a scuola da Giorgio. Poi mi sono un po’ appassionata a esperienze così insolite (in internet si trovano molti blog sull’argomento).
Non credo che questa modalità educativa sia adatta per la nostra famiglia (per tempi, spazi, per la mancanza di uno spazio verde che faccia da appendice al nostro appartamento cittadino, e per molti altri motivi ancora), ma spero sia possibile “importare” un certo spirito e tante buone idee che ho trovato finora.
In particolare condivido e apprezzo l’idea di fondo che le famiglie dovrebbero essere le principali protagoniste dell’educazione dei propri figli e – sull’altro versante – i bambini dovrebbero poter arrivare all’apprendimento sulla scorta di interessi, passioni e stimoli personali.
Per ora si tratta di “buoni propositi”, spero di poter tornare sull’argomento tra qualche tempo, con una maggiore esperienza “sul campo”.

3 commenti

Archiviato in educazione, famiglia, scuola

3 risposte a “Homeschooling

  1. Ciao! Sulla domanda che mi ponevi qualche giorno fa, ti ho risposto sempre sul mio blog in "contact".buona domenica!

  2. Letizia

    Navigando in cerca di esperienze di homeschooling, mi sono imbattuta nel tuo blog. La prima cosa che mi ha colpito è stata la tua presentazione. Io non sono mamma, ma sono un’insegnante precaria. Sono critica verso la scuola italiana e sto cercando di creare una nuova esperienza di homeschooling sul mio territorio, dove l’educazione sia condivisa totalmente da genitori, figli ed eventuali educatori esterni. Inoltre ritengo opportuno e giusto che i bambini siano formati anche a livello religioso, morale, spirituale, secondo alcuni principi e credo che un ottimo libro di partenza per qualsiasi educatore e per qualsiasi scuola sia la Bibbia. Non volgio sembrare vetusta ma in poche righe è complesso spiegare quello che intendo dire. Mi ha colpito il tuo essere oblata perchè io, in questa fase della mia vita, sento forte la chiamata del Signore e sto, per così dire, cercando la mia strada.

    • perfectioconversationis

      Benvenuta! Mi sembra molto interessante quel che dici e negli ultimi mesi ho sentito tante persone che stanno pensando più o meno le stesse cose. Mi farebbe piacere se mi tenessi informata sugli sviluppi del tuo progetto.
      Il post a cui hai risposto è piuttosto vecchiotto, nel frattempo ho approfondito ulteriormente l’argomento e ho dato vita a un nuovo blog in cui tematizzo di più alcuni argomenti, quali educazione e trasmissione del sapere, se vuoi dargli un’occhiata e dirmi che ne pensi, è questo http://www.canoneoccidentale.it

      A presto

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