Le stelle della settimana

Ho preso l’idea da un pannello in stoffa, con piccole stelle in feltro con il retro adesivo.
L’ho visto vagabondando in internet ed era molto bello e colorato. Ma troppo grande per far spazio a tre -tra qualche tempo, quando Benedetta sarà un po’ più grande, quattro- bambini, e un po’ troppo infantile. L’ho sostituito con un più banale foglio di excel, scritto in caratteri colorati che ricordano l’alfabeto degli abbecedari, diviso in un certo numero di attività e in colonne corrispondenti ai nomi di Caterina, Giorgio e Marco. Nulla di più semplice.
A ogni attività fatta bene, in tempo, ecc… corrisponde una stella. Ogni settimana ciascun bambino ha un suo obiettivo di stelle da raggiungere. Il raggiungimento dell’obiettivo dà diritto a un regalino (figurine, giornalino, o – per chi ha progetti in scala più vasta – due euro da risparmiare).
Tra le voci ci sono fare il bagno e lavarsi i denti (ora è difficile che lo dimentichino), fare i compiti e riordinare i giochi, dire le preghiere del mattino e della sera, apparecchiare e sparecchiare la tavola (per la prima volta li ho visti litigare per poter FARE la tavola, non per scansarla!).
C’è poi una casella altro, dove c’è posto per stelle impreviste (aiutare i più piccoli, cedere un gioco…). Le stelle non si possono cancellare, neppure per punizione. Ciò che è stato fatto bene, rimane. Se si comportano proprio male viene messa una nuvoletta nera, che annullerà una stella dal bilancio finale.
Sembra laborioso, in realtà è un valido aiuto per ricordare tutte le attività routinarie che possono diventare noiose, per stimolare a compiere quelle attività che finora i bambini cercavano di scansare, per avere un quadro di quanto rispondano ai loro doveri (se a metà settimana sono un po’ a secco di stelline, si industriano per fare meglio).
Infine, invece di lottare in continuazione con il mi compri?, questo sistema aiuta i bambini a focalizzare l’attenzione su ciò che davvero desiderano, li costringe ad attendere e a meritarsi l’oggetto dei propri desideri. Impone loro il risparmio se l’oggetto desiderato è troppo costoso per una sola settimana.
Trovo questo sistema un valido aiuto per indicare ai bambini quali sono le cose da fare, anche se va un po’ messo a punto: è normale, credo, un calo di entusiasmo dopo qualche tempo, ma si può ravvivare l’attenzione con dei complimenti ai più bravi, o con un regalo un po’ più “importante” del solito.

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