Monastero Mater Ecclesiae


L’Abbadessa Anna Maria Cànopi

Questa foto di qualità modesta, scattata con un cellulare, è il ricordo di una giornata particolare.
Da tempo desideravamo fare una gita all’isola di San Giulio, sul lago d’Orta.
L’isola è davvero minuscola, ma ospita una grande comunità benedettina femminile. L’Abbadessa è la Madre Anna Maria Cànopi. La Madre Cànopi è un’autrice molto feconda di libri su spiritualità monastica e lectio divina. Ha scritto un bellissimo commento alla regola: Mansuetudine: volto del monaco. Lettura spirituale e comunitaria della Regola di San Benedetto in chiave di mansuetudine, Edizioni La Scala 1995. Ha collaborato alla redazione della Bibbia della CEI ed è considerata una delle grandi personalità del monachesimo contemporaneo. La sua comunità ha la grazia di godere di moltissime vocazioni (in un’epoca in cui molte comunità vanno sempre più assottigliandosi).
Ci siamo fermati per la santa Messa e per l’ora Nona, poi la Madre ha ricevuto la nostra famiglia e ci ha dato la sua benedizione, un momento particolarmente toccante. Ha regalato ai bambini delle ovette di Pasqua e dei rosari colorati ed è rimasta a parlare un po’ con noi. Devo dire che ogni volta che ho a che fare con monaci o monache mi stupisco per la loro delicatezza d’animo, è una cosa a cui dovrei essere abituata, ma mi colpisce sempre come la prima volta.
Unico neo della giornata: una pioggia battente, che ci ha impedito di visitare per bene sia l’isola sia il paese di Orta (che in effetti all’ora di partire, quando è comparso il primo timido raggio di sole della giornata, sembrava davvero carino…).
Spero che potremo tornarci presto, magari con un po’ di bel tempo!
I bambini al ritorno hanno voluto dire il Rosario in macchina (per provare subito i loro rosari nuovi).
Vi lascio la voce della Madre Cànopi, perché possiate conoscerla un pochino anche voi.
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11 commenti

Archiviato in famiglia, monastica, preghiera

11 risposte a “Monastero Mater Ecclesiae

  1. Sono, come sempre, davvero colpita dalla tua profonda conoscenza del mondo monastico. Appena ho un po' di calma intorno ascolto l'intervista.

  2. Chiedo permesso e lascio un primo commento dopo aver cominciato a conoscere il tuo blog, in particolare sui temi monastici. Lo lascio qui perché la figura di Anna Maria Cànopi mi ha sempre colpito e ho cercato di approfondirla attraverso la lettura delle sue opere.Il mio punto di vista viene da un'altra "direzione". E' il tentativo di uno sguardo sul grande mare del monachesimo da una prospettiva, diciamo così, laica, e comunque non di fede. Credo sia possibile e, dopo molte esitazioni, ho provato a svilupparlo in un blog, che si chiama "Monachesimo 2.0".Scusa questa che può sembrare un'intrusione (non vuole assolutamente esserlo), ma sarei lieto se tu potessi trovare il tempo e il desiderio di dargli un'occhiata.In ogni caso ti ringrazio e continuerò a esplorare il tuo blog che trovo molto interessante.MrPotts

  3. d.

    Salve Mr. Potts,in effetti mi ero già imbattuta nel tuo blog, che testimonia che abbiamo un buon numero di letture in comune!Mi aveva a suo tempo incuriosito, se posso chiedere, l'origine di un interesse per il monachesimo da una prospettiva non di fede. Mi rendo conto che i motivi possono essere molteplici (di carattere culturale, storico, artistico…), ma mi piacerebbe sapere se ne hai uno che prevale. Tornerò certamente a trovarti!

  4. Ti ringrazio per la risposta e l'accoglienza.I motivi che citi (culturali, storici, artistici) sono tutti presenti, ma forse l'interesse maggiore è un altro. Si tratta, se posso dir così, del patrimonio di conoscenza dell'essere umano che il monachesimo ha raccolto, arricchito e trasmesso (in un particolare momento storico, soprattutto). Una conoscenza che, per me, ha un gran valore anche se a essa ci si accosta da un punto di vista materialistico e non trascendente.Un patrimonio che non credo si possa dismettere semplicemente perché non se ne condivide il fondamento.E poi ci sono i monasteri, le regole, il gregoriano.Grazie ancora e a rileggerci.

  5. Benedetta

    Carissima mamma (se posso chiamarti così :) ),
    sono la sorella di una delle Novizie del monastero Mater Ecclesiae e dopo aver letto il tuo commento, così semplice e così profondo allo stesso tempo, non sono potuta rimanere in silenzio.
    L’isola, grazie alla sua comunità monastica, è sempre un’emozione nuova, e te lo dice una che in 2 anni è stata là più di 10 volte.
    Ciò che mi lascia ogni volta sempre più incredula e sempre più sorpresa è la cura che loro hanno nei confronti degli ospiti e in particolare dei parenti delle loro Sorelline.
    Oltre ad essere immerso nella tranquillità e nella preghiera, oltre a sentire ancora più vicina la presenza del Signore e la cura che Lui solo sa avere per noi suoi figli, qui in questo piccolo angolo di paradiso, è possibile toccare con mano cosa vuol dire sentirsi amati davvero, perchè queste monache mettono davvero in pratica ciò che è concretamente il Vero Amore, che solo Dio Padre sa donarci.
    Sai vero che in Valle d’Aosta c’è un bellissimo priorato dell’Abbazia Mater Ecclesiae? Si trova a Saint Oyen, immerso tra le bellissime alpi e dicono che sia stupendo anche quello…
    Ah nel salutarti vorrei chiederti un piccolo favore, mia sorella, ora Maria Ruth, tra poco meno di un mese farà la sua prima professione semplice, se potete ricordatela nella preghiera e noi ricambieremo sicuramente ricordandoci della tua famiglia!
    grazie davvero per questo piccolo momento di riscoperta dell’isola :)
    un bacio e spero prima o poi di vederti sull’isola…

    • perfectioconversationis

      Carissima Benedetta,
      è un vero piacere leggerti. Sì, sapevo che c’è una fondazione dell’Abbazia Mater Ecclesiae in Val d’Aosta e conosco anche un coppia di oblati del monastero, genitori di una compagna di classe di mio figlio. Inoltre c’è un gruppo di monache anche a Fossano, se non erro. Giusto?
      L’attenzione di cui tu parli l’abbiamo sentita anche noi, in ogni momento dell’incontro con la Madre Abbadessa; anzi direi che è il segno di una vita monastica profonda e fertile, perché la si sente in ogni monastero che abbia una vita spirituale intensa. Dom Gérard Calvet, il fondatore del monastero francese di cui sono oblata, parlava di “amore per le anime”.
      Deve essere una grande grazia avere un vocazione in famiglia e ti assicuro che pregherò volentieri per lei e per tutta la vostra famiglia. Chissà che gioia! Quand’è il giorno stabilito per la professione semplice?
      Un saluto in Xto
      Daniela

  6. Antonio

    Vorrei salutare la nuova consorella che ha dato i voti domenica19-06-2011
    non ricordo come si chiama l’ho conusciuta all’oratorio di Gandino se possibile fargli sapere che pregherò per lei.
    Io sono Antonio il volontario del patronato ACLI forse si ricorda di me in oratorio al giovedi pomeriggio per espletare le pratiche di assistenza sociale.

  7. Christian

    Ciao,
    sono un oblato del Monastero Regina Pacis di Saint Oyen,
    Mi ha fatto piacere conoscere il tuo blog, e vedere la foto della Madre Canopi, perché il mio Monastero è un Priorato dipendente dell’Abbazia Mater Ecclesiae dell’Isola San Giulio.
    Come hai scritto tu esiste anche un altro priorato dipendente a Fossano ed un Abbazia a Ferrara che è retta da Madre Ilaria, una delle figlie di Madre Canopi.
    L’Abbazia Mater Ecclesiae è una delle più feconde, visto che compresi i due priorati raggiunge il numero di 100 Monache più le postulanti, e una lunga lista di attesa di giovani che vorrebebro entrare.
    Vedere il Sorriso sul viso delle Sorelle, ti fa capire che la Felicità non è di questo Mondo ma di un Altro Mondo!

    Ciao

    Christian

    • perfectioconversationis

      Ciao Christian, benvenuto!
      In effetti il carisma di Madre Canopi ha portato un gran numero di vocazioni, proprio in un periodo storico in cui altri monasteri languono.
      Pur non essendo lontana (io vivo a Torino), non sono mai stata a Saint Oyen: mi piacerebbe poter passare qualche giorno in zona con la famiglia… chissà, prima o poi…
      Per ora ti mando un saluto fraterno nel nome del nostro comune padre san Benedetto.
      Daniela

  8. FRANCA

    Sono Franca , siamo stati al monastero due anni fa in occasione del nostro anniversario di matrimonio.conserviamo un ricordo dolcissimo e vorremmo tanto ritornarci!!!! GRAZIE MADRE !!!

  9. mari

    Ciao ciao
    mi sono imbattuta per caso nel tuo blog perchè stavo cercando informazioni per soggiornare nel monastero benedettino e… sono rimasta affascinata. Mi sono subito iscritta perchè penso che seguirti mi sarà mooolto utile come crescita personale. Sono mamma di un ragazzo adolescente e, alla veneranda età di 52 anni, non ho ancora capito cosa voglio fare da grande.

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